La Juventus non può nascondersi: Monaco ostacolo duro ma non impossibile

Le due semifinali di Champions League tra Monaco e Juventus verranno trasmesse in chiaro, per l'AGCOM sono "eventi sportivi di particolare rilevanza".

Road to Cardiff. Il popolo della Juventus, anche quello poco affine all'utilizzo della lingua inglese, ha preso grande confidenza con lo slogan che, dopo l'eliminazione del Barcellona, ha assunto un peso specifico notevole. Ancora due partite a dividere i bianconeri dalla finalissima nella capitale gallese, con l'urna di Nyon - apparentemente benevola - a sorteggiare il nuovo ostacolo: Monaco.

La favorita sulla carta è la Vecchia Signora, reduce da un doppio test di maturità superato a pieni voti con i blaugrana, dose di fiducia da sfruttare obbligatoriamente in semifinale. I biancorossi di Francia, attuali detentori del primato nella Ligue 1, per Madama non rappresentano un cliente nuovo. Nella cavalcata del 2015, infatti, i bianconeri avevano sfidato i ragazzi di Leonardo Jardim in occasione dei quarti, sudando in lungo e in largo per superare il turno.

Sintomo di una coralità ben plasmata dal tecnico lusitano, il quale ha fatto registrare un'evoluzione non indifferente lanciando nel grande calcio un talento pazzesco come Kylian Mbappè, e recuperando psicofisicamente Radamel Falcao. Il resto è da associare ad un'organizzazione cristallina, vero e proprio calcio moderno, l'ideale per poter sognare in Champions League. Bordeaux 1985, Nantes 1996. Passato premonitore? Si vedrà.

La Francia, solitamente, nella storia della Juventus trova terreno fertile. Guai, tuttavia, a sottovalutare la bontà dell'avversario. Errore che uno stratega navigato come Max Allegri sicuramente non commetterà. Il Monaco crea tantissimo, ma concede anche molto: vedi i contributi proposti affrontando Manchester City e Borussia Dortmund.

Musica per le orecchie di una fase offensiva sempre più a suo agio nel 4-2-3-1, la quale però dovrà inevitabilmente trovare in Gonzalo Higuain un elemento vitale, a segno solamente tre volte, in questa competizione, nella stagione corrente. Parole di rito a parte, ai bianconeri sarebbe potuta andare peggio.

Il derby di Madrid, questa volta, si disputerà in semifinale. Maggiore esperienza e più qualità a livello di organico. Binomio che gioca in favore della Juventus, pronta ad andare a mille per cercare di mettere nuovamente le mani su un trofeo vinto l'ultima volta nel 1996.

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