La Juventus sale al terzo posto, 1-0 al Verona

Marco BERTORELLO / AFP

AGI - Quinta vittoria di fila senza subire gol per una Juventus sempre più lanciata in campionato e capace di fare un grande balzo al terzo posto, in attesa del match della Lazio contro il Monza. Al Bentegodi i bianconeri, soffrendo nel finale, battono il Verona 1-0 grazie al gol di Kean, che permette alla squadra di Allegri di portarsi a soli due punti di distanza dal Milan.

Gli uomini di Bocchetti sono invece condannati alla nona sconfitta consecutiva, restando inchiodati sul fondo della classifica a quota 5.

Avvio deciso e di gran carattere da parte dei padroni di casa, che partono con il piede pigiato sull'acceleratore provando subito ad impensierire la retroguardia bianconera. La priva vera occasione creata dagli scaligeri arriva al 18', quando Lasagna appoggia di testa verso Djuric dopo un cross di Kallon, ma Danilo è fondamentale nel murare l'attaccante a pochi passi dalla porta.

La formazione ospite prova a scuotersi dalla mezz'ora in poi, spaventando però Montipò solo al 38' con una conclusione di Locatelli che il portiere devia in angolo. Ad inizio ripresa è il Verona ad avere una grande palla gol con Dawidowicz, impreciso sotto misura sulla punizione calciata da Terracciano.

Così al 60' a sbloccare il match ci pensa la Juventus: Milik vince un rimpallo nella propria metà campo e verticalizza per Rabiot, bravo a sua volta a pescare il taglio di Kean, che controlla in area e di mancino batte Montipò anche grazie ad una deviazione dello stesso Dawidowicz.

Gli scaligeri comunque non mollano e con orgoglio provano a fare il possibile per rimettersi in carreggiata, reclamando un rigore al 76' per un fallo di mano in area di Danilo non ravvisato da arbitro e Var. Penalty che invece viene inizialmente assegnato ai gialloblu al minuto 83, quando Verdi va giù in area dopo un contatto con Bonucci: Di Bello però stavolta viene richiamato all'on field review e torna sui suoi passi annullando la decisione.

Nel recupero la Juve resta in dieci causa espulsione di Alex Sandro per un fallo da ultimo uomo su Lasagna, che si guadagna un invitante calcio di punizione dal limite non sfruttato però da Verdi. I bianconeri riescono a difendere il vantaggio e si mettono in tasca un successo importantissimo.