La kill list di Obama

Chi uccidere 'legittimamente' tra i terroristi di Al Quaeda? A dare l'ultima parola sulla vita e la morte dei presunti “nemici dell’America” è il presidente degli Stati Uniti in persona, Premio Nobel per la pace nel 2009. Secondo un articolo del New York Times, Barack Obama ha infatti il compito di approvare ogni nome della kill list, una lista con i nemici americani da eliminare tra i terroristi di Al Qaeda che ogni settimana gli viene sottoposta.

Il bambino che tocca i capelli di Obama: la foto:

La scelta degli obiettivi da uccidere è un processo lungo e segreto: a vagliare i profili dei sospetti sono un centinaio di funzionari dell'antiterrorismo. Il Pentagono, ad esempio, ha gestito il processo per quanto riguarda lo Yemen e la Somalia, mentre alla Cia è stato affidato quello per il Pakistan. L'ultima parola però è sempre del presidente che vuole decidere la portata e l'estensione di queste operazioni, dando l'ok definitivo a tutti i raid, specialmente quelli più complessi e rischiosi in Pakistan

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«E' lui - afferma un consigliere per la Sicurezza Nazionale - il responsabile della posizione degli Stati Uniti nel mondo e quindi vuole mantenere un controllo molto stretto». Il via libera più facile? Secondo il racconto dell'ex capo dello staff William Daley, è stato quello con cui lo scorso settembre è stato ucciso Anwar al-Awlaqi, un cittadino Usa di origine yemenita diventato uno dei leader di Al Qaeda della penisola arabica.

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