La Lazio paga l'università ai suoi giovani calciatori che non diventano professionisti

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Ciro Immobile   - Lazio    (Photo: Marco CanonieroMarco Canoniero/sync)
Ciro Immobile - Lazio (Photo: Marco CanonieroMarco Canoniero/sync)

Sostenere i giovani calciatori della Lazio, che dopo la primavera non riescono a diventare professionisti, attraverso una scuola di formazione che aiuti i ragazzi e le ragazze dei settori giovanili biancocelesti a trovare un lavoro anche fuori dal campo.

Questo l’obiettivo della “Scuola di formazione post carriera ss Lazio”, che ha consegnato, per il secondo anno consecutivo, due borse di studio a copertura totale delle lauree triennali ed ha presentato a circa 200 giovani calciatori, sia maschi che femmine, gli obiettivi del progetto.
La scuola biancoceleste, dedicata al settore giovanile (dall’under 15 all’under 18) e alle squadre femminili (anche della prima squadra di serie a), si prefigge, in particolare, di formare i giovani a professioni nel settore sportivo e del calcio. I ragazzi potranno seguire corsi per diventare arbitri, allenatori, preparatori atletici, psicologi o per lavorare nei settori del marketing o della gestione finanziaria.
“Quando diventai presidente- ha commentato Claudio Lotito, presidente della Lazio - lanciai un motto: volevo un calcio ‘didascalico e moralizzatore’ perché credo che lo sport insegni davvero i valori fondamentali della società civile. Questo mi ha indotto ad utilizzare il mondo del calcio per costruire qualcosa. Io ho una grande responsabilità: la Lazio è una grande famiglia dove io sono il padre che ha l’obbligo di tutelare i membri e indirizzarli. L’uomo alla Lazio viene visto nella sua interezza. E in tal senso si inserisce questa scuola che possa essere frequentata in contemporanea con l’attività sportiva”.

La Lazio ha voluto investire in questo progetto, il primo in Italia, grazie alla consapevolezza, emersa da alcuni dati, secondo cui solo il 45% di coloro che sono arrivati fino al settore primavera arriva poi a giocare da professionisti, dalla seria a alla lega pro. La scuola di formazione post carriera della Lazio si svolge in collaborazione con l’università telematica internazionale Uninettuno, l’università Marconi e la banca del Fucino. I corsi si terranno nel pomeriggio a Formello o in modalità on line. “Fa piacere vedere tanti ragazzi- ha commentato Vito Cozzoli, presidente e amministratore delegato di sport e salute rivolto ai giovani presenti- perché sono un convinto sostenitore di questo bellissimo progetto. Il futuro dei giovani è una priorità per chi come Lotito guida la Lazio ma anche per sport e salute. Speriamo che possiate diventare tanti campioni. Non tutti ce la farete. Ma lo sport è soprattutto una scuola di vita che si deve completare con alcune competenze. Questo progetto riguarda quindi il futuro di tutti voi”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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