La leader di FdI vede nell'annuncio della mobilitazione un segnale di debolezza evidente dello "zar"

Giorgia Meloni
Giorgia Meloni

Giorgia Meloni ha voluto dire la sua nelle ore immediatamente successive al discorso con cui Vladimir Putin ha chiamato la Russia a raccolta per fronteggiare la “minaccia occidentale” ed ha detto in merito al capo del Cremlino: “La sua una mossa disperata”. La leader di Fratelli d’Italia impegnata negli ultimi scampoli di campagna elettorale per il voto del 25 settembre vede nell’annuncio della mobilitazione un segnale di debolezza evidente dello “zar” ma al tempo stesso individua nella compattezza e nella calma le sole armi per evitare che quella escalation verbale si tramuti in qualcosa di peggiore se non addirittura irreversibile.

Meloni e la “mossa disperata” di Putin

Meloni ha quindi commentato a caldo il discorso di Vladimir Putin alla nazione russa e lo ha fatto durante un’intervista rilasciata a Rtl 102.5.  Ha detto Meloni: “Il discorso di Putin tradisce una grandissima difficoltà, debolezza”.

“Ora però servono lucidità e diplomazia”

E ancora: “È una mossa abbastanza disperata che precede due azioni, il referendum farsa per annettere i territori ucraini occupati e la mobilitazione parziale, con cui cercherà di mandare a morire le minoranze e i disperati. Tutto questo mi pare tradisca disperazione”. La chiosa di Meloni è però cauta: “Ora bisogna stare attenti ed essere compatti, perché quando uno è nervoso le conseguenze possono essere di ogni genere, quindi adesso serve lucidità, compattezza e anche diplomazia“.