La leader di Fratelli d'Italia pronta a costruire una "rete" di rapporti che escluderà la Lega

Giorgia Meloni e Matteo Salvini
Giorgia Meloni e Matteo Salvini

L’Internazionale di Giorgia Meloni sarà anti-salviniana, è un dato quasi di fatto. Una attenta analisi dell’Huffington Post mette in rilievo come fra la leader di Fdi e il segretario della Lega non ci sia solo ormai una valanga di voti di differenza, ma anche una radicale differenza di vedute ed approccio sui temi di politica estera più importanti.

Giorgia Meloni e l’Internazionale anti-salviniana

Il sunto è che dove la Meloni sta giocando sulla giunzione fra orgoglio nazionale ed europeismo militante Salvini non recede da posizioni che mettono Bruxelles all’indice prima di ogni altra questione, perfino prima di Vladimir Putin e delle sue scalmane. La riprova, secondo HP, sarebbe stata data dai concitati avvenimenti delle ultime dodici ore che hanno fatto da corollario alla proclamazione ed annessione ufficiale da parte del capo del Cremlino dei quattro territori occupati in Ucraina. La leader di Fratelli d’Italia è pronta a costruire una “rete” di rapporti che escluderà la Lega anche perché la Lega deve conservare identitarismo nel suo momento di minima popolarità, mentre per la Meloni oggi essere europeista è un lusso “facile”.

Le due posizioni “opposte” sui referendum

La riprova? In sole sette ore sia Giorgia Meloni che Matteo Salvini sono intervenuti sulla politica estera e sul caso referendum “farsa”: da un lato la leader di Fratelli d’Italia ha rilasciato una dichiarazione “robustamente atlantica ed europeista” contro “i referendum farsa svoltisi sotto violenta occupazione militare” dei russi nel Donbass che “non hanno alcun valore giuridico o politico”. Dall’altro invece il segretario della Lega ha effettuato una dichiarazione ma non contro Putin, bensì “nei confronti di Bruxelles”.