La Lega esulta, primo partito. M5s rischia il sorpasso del Pd, dicono gli exit poll

serenella ronda
Si tratta solo dei primi exit poll, ma la Lega già esulta: "E' un risultato storico, probabilmente siamo il primo partito d'Italia", commenta a caldo il capogruppo alla Camera, Riccardo Molinari, ospite dello speciale di Porta a Porta, osservando i dati che danno la Lega tra il 27 e il 31%. Anche il Pd non nasconde l'entusiasmo e inizia a crederci al sorpasso sui 5 stelle, che invece mantengono al momento il più stretto silenzio, facendo sapere che saranno commentati solo i dati reali dopo le seconde proiezioni.Il Movimento è dato, per gli exit poll diffusi ad esempio da Porta a Porta, tra il 18,5% e il 22,5%, quindi potrebbe rischiare di essere superato dai dem. E di fatti, via via che vengono diffusi i primi dati, sempre relativi agli exit poll, cresce l'ottimismo nel Pd. Fonti accreditate del partito sottolineano il fatto che dopo cinque anni, si e' invertita la tendenza e il Partito Democratico torna a crescere."Si diceva - ricordano le stesse fonti - che ormai il sistema italiano fosse un sistema a bipolare. Oggi è evidente che non è così, ci sono tre poli e i dem sono i più credibili avversari della Lega oltre a rappresentare l'unica alternativa di governo possibile". Per la vicesegretaria dem, Paola De Micheli, "sicuramente c'è una inversione di tendenza dal 18% delle politiche ma soprattutto dal 16% degli ultimi sondaggi" di settimane fa, spiega anche lei durante lo speciale di Porta a Porta, commentando i dati danno il Pd tra il 21 e il 25%."Fermo restando che il voto europeo non e' voto di fiducia al governo, Lega e M5s supereranno ampiamente la maggioranza assoluta. Nessuno è mai stato amico o nemico, stiamo lavorando insieme e si potrà lavorare di più. Mi aspetto per la Lega risultati importanti", afferma Roberto Calderoli dal quartier generale in via Bellerio.Anche FdI non nasconde l'entusiasmo, con un risultato che lo darebbe tra il 4 e il 7%: "Vorremmo un centrodestra con obiettivi chiari e alleanze all'interno dei propri confini", spiega il capogruppo Fabio Rampelli a Rai 1. Infine, dovrebbe reggere l'onda d'urto Forza Italia, che viene attestata intorno al 10%, quindi il partito di Silvio Berlusconi, se dovessero essere confermati questi dati, non dovrebbe subire un tracollo.

Si tratta solo dei primi exit poll, ma la Lega già esulta: "E' un risultato storico, probabilmente siamo il primo partito d'Italia", commenta a caldo il capogruppo alla Camera, Riccardo Molinari, ospite dello speciale di Porta a Porta, osservando i dati che danno la Lega tra il 27 e il 31%. Anche il Pd non nasconde l'entusiasmo e inizia a crederci al sorpasso sui 5 stelle, che invece mantengono al momento il più stretto silenzio, facendo sapere che saranno commentati solo i dati reali dopo le seconde proiezioni.

Il Movimento è dato, per gli exit poll diffusi ad esempio da Porta a Porta, tra il 18,5% e il 22,5%, quindi potrebbe rischiare di essere superato dai dem. E di fatti, via via che vengono diffusi i primi dati, sempre relativi agli exit poll, cresce l'ottimismo nel Pd. Fonti accreditate del partito sottolineano il fatto che dopo cinque anni, si e' invertita la tendenza e il Partito Democratico torna a crescere.

"Si diceva - ricordano le stesse fonti - che ormai il sistema italiano fosse un sistema a bipolare. Oggi è evidente che non è così, ci sono tre poli e i dem sono i più credibili avversari della Lega oltre a rappresentare l'unica alternativa di governo possibile". Per la vicesegretaria dem, Paola De Micheli, "sicuramente c'è una inversione di tendenza dal 18% delle politiche ma soprattutto dal 16% degli ultimi sondaggi" di settimane fa, spiega anche lei durante lo speciale di Porta a Porta, commentando i dati danno il Pd tra il 21 e il 25%.

"Fermo restando che il voto europeo non e' voto di fiducia al governo, Lega e M5s supereranno ampiamente la maggioranza assoluta. Nessuno è mai stato amico o nemico, stiamo lavorando insieme e si potrà lavorare di più. Mi aspetto per la Lega risultati importanti", afferma Roberto Calderoli dal quartier generale in via Bellerio.

Anche FdI non nasconde l'entusiasmo, con un risultato che lo darebbe tra il 4 e il 7%: "Vorremmo un centrodestra con obiettivi chiari e alleanze all'interno dei propri confini", spiega il capogruppo Fabio Rampelli a Rai 1. Infine, dovrebbe reggere l'onda d'urto Forza Italia, che viene attestata intorno al 10%, quindi il partito di Silvio Berlusconi, se dovessero essere confermati questi dati, non dovrebbe subire un tracollo.