La lente del governo sul caso Kkr-Tim

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AGI - Il dossier Kkr-Tim sarà, secondo quanto si apprende, tra i temi dell'audizione del ministro dello Sviluppo economico Giorgetti al Copasir giovedì prossimo.

"Il Governo - afferma il ministero dell'Economia -  prende atto dell'interesse per Tim manifestato da investitori istituzionali qualificati. L'interesse di questi investitori a fare investimenti in importanti aziende italiane è una notizia positiva per il Paese. Se questo dovesse concretizzarsi, sarà in primo luogo il mercato a valutare la solidità del progetto".

"Il Governo - sottolinea il Mef - seguirà con attenzione gli sviluppi della manifestazione di interesse e valuterà attentamente, anche riguardo all'esercizio delle proprie prerogative, i progetti che interessino l'infrastruttura".   

L'obiettivo del Governo "è assicurare che questi progetti siano compatibili con il rapido completamento della connessione con banda ultralarga, secondo quanto prefigurato nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con gli investimenti necessari nello sviluppo dell'infrastruttura, e con la salvaguardia e la crescita dell'occupazione".

La domanda che si pongono i partiti politici è capire se il Governo eserciterà o meno i poteri previsti dal golden power. 

Per Delrio (Pd) "il Governo deve essere un arbitro parziale cioè difendere i cittadini e il loro diritto alle opportunità che offre la rete".

Meloni (FdI) chiede al Governo di "riferire subito in Parlamento. Al momento non risulta che il ministro per l'innovazione tecnologica e la transizione digitale, Vittorio Colao, si sia mosso per capire quali siano le reali intenzioni del fondo statunitense KKR e a cosa sia finalizzata la loro proposta d'acquisto: se al rilancio dell'azienda o allo smembramento e alla successiva vendita degli asset. Nessuna parola dall'Esecutivo Draghi è arrivata neanche sul tema della tutela dei lavoratori e delle loro competenze. Il silenzio è preoccupante".

De Petris (Leu) ritiene "fondamentale che il governo garantisca la protezione dei dati sensibili, che non possono finire in mani estere, ed eviti licenziamenti e spezzettamento dell'azienda". 

Per M5s "la vicenda Tim è molto delicata. Alla luce di quanto accaduto nel fine settimana, il Governo deve venire a riferire in Parlamento. Difendere l'interesse nazionale in questa partita è una priorità, così come è necessario garantire i livelli occupazionali con il massimo sforzo".

Gasparri (FI) chiede che ci sia "un confronto nel Governo e in Parlamento".

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