La Leopolda diventa un format tv. Sognando Mediaset

Alessandro De Angelis
 

È il momento clou, quello della sorpresa: "Signore e signori, ecco a voi Paolo Bonolis". Matteo Renzi, in versione conduttore, in un set che evoca la trasmissione di Fabio Fazio, è seduto dietro un tavolo con l'ospite in poltrona: "Sai – dice Bonolis – io sono cresciuto con quel pezzo dell'Ubalda, quella tutta nuda e tutta calda, quando ho detto a mia moglie che venivo alla Leopolda pesava fosse una cosa del genere".

La Leopoda, in pieno dramma del Pd nell'Italia sovranista, diventa un format tv, in perfetto stile varietà Mediaset, dove tutto si conclude con una risata. Perché la mitica "gente" vuole questo, e torna in casa in tutta fretta, c'è il Biscione che l'aspetta. E l'evocazione della sinistra è affidata alla gag di un poncho degli Inti Illimani portato da Bonolis "così hai una cosa di sinistra". È la sublimazione del berlusconismo, che già aveva compito trasformazione dell'audience televisiva in audience politica. La politica diventa essa stessa format e il leader si fa conduttore perché, in fondo, dice Bonolis, "sono due attività che si avvitano sul consenso, voi elettorale, noi l'auditel".

Ecco, tutto si mescola nel grande frullatore dell'intrattenimento: l'Ubalda e la citazione di Marquez, la foto equivoca del Papa con una monaca, il ricordo intimo e la battuta su Salvini e Di Maio come Totò e Peppino, così come nei palinsesti si mescola Ciao Darwin e il Senso della vita, basso e alto, direbbero i televisionari teorici del populismo dell'audience. Dopo Bonolis viene intervistata la giornalista Rula Jebreal, che invita alla resistenza di fronte ai rischi per la democrazia. Prima c'era Federica Angeli, la giornalista di Repubblica minacciata dai clan di Ostia. Renzi, sempre nei panni del conduttore.

È la nuova frontiera del renzismo, ideata anche da Lucio Presta che di Paolo Bonolis, punta più forte del varietà Mediaset, è agente ed è agente anche di Renzi. E sta provando a chiudere, proprio con Mediaset, l'accordo per il famoso...

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