La lettera di 49 medici Usa ai No Vax: "Per combattere la battaglia abbiamo bisogno del vostro aiuto"

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Orange, CA - July 21: Nurses Assistant Vanessa Gutierrez, left, and Jamie McDonough, RN, enter a COVID-19 patient room in the COVID ICU at St. Joseph Hospital in Orange, CA on Wednesday, July 21, 2021. COVID-19 cases have risen in recent weeks due, in part, to the delta variant. (Photo by Paul Bersebach/MediaNews Group/Orange County Register via Getty Images) (Photo: MediaNews Group via MediaNews Group via Getty Images)
Orange, CA - July 21: Nurses Assistant Vanessa Gutierrez, left, and Jamie McDonough, RN, enter a COVID-19 patient room in the COVID ICU at St. Joseph Hospital in Orange, CA on Wednesday, July 21, 2021. COVID-19 cases have risen in recent weeks due, in part, to the delta variant. (Photo by Paul Bersebach/MediaNews Group/Orange County Register via Getty Images) (Photo: MediaNews Group via MediaNews Group via Getty Images)

“Non è una questione che riguarda solo te e il tuo sistema immunitario sano. Si tratta del bene più grande della comunità. Non possiamo continuare a combattere questa battaglia senza il tuo aiuto”. Sono queste alcune delle parole contenute in una lettera che 49 operatori sanitari dell’Oregon hanno scritto rivolgendosi a coloro che ancora non vogliono vaccinarsi. A riportare la notizia è il Washington Post. I medici fanno parte di tre ospedali diversi del Paese e raccontano di essere “esausti”, di non “riuscire più a lottare da soli contro la pandemia”. Per questo hanno fatto un ultimo tentativo, quello di convincere i membri della loro comunità ancora reticenti a vaccinarsi. “Sono esausta - ha raccontato Charlotte Ramsom, che lavora in un’ospedale di Eugene - La lotta è semplicemente troppo dura per me in questo momento. Andare al lavoro è difficile di questi tempi”. La dottoressa da mesi sollecita i pazienti del pronto soccorso a farsi vaccinare contro il covid. Molti però non si sono ancora convinti, “nonostante le unità di terapia intensiva siano a corto di letti” spiega Ramsom.

“Potresti essere molto sano e avere un sistema immunitario forte - scrivono i dottori nella lettera di quattro pagine - Potresti pensare di essere al sicuro sicuro. Abbiamo curato e ricoverato molti pazienti che hanno avuto questo stesso pensiero”. I medici firmatari della lettera fanno tutti parte della rete di ospedali PeaceHealth System Services. I sanitari sottolineano però che la lettera non è legata alla catena di ospedali, ma si rivolge a tutta la comunità dell’Oregon.

L’Oregon, come gran parte degli Stati Uniti, ha registrato un picco di casi di coronavirus a causa della diffusione della variante delta, altamente trasmissibile. I ricoveri sono aumentati di oltre il 20 percento nell’ultima settimana e i decessi sono aumentati di oltre il 57 percento in quel periodo. Un uomo, nella contea di Douglas, Oregon, fuori Eugene, è morto in un ospedale affollato, la scorsa settimana, mentre aspettava un letto in terapia intensiva.

“A partire dal 18 agosto, quest’anno, gli ospedali PeaceHealth Oregon hanno diagnosticato 1.037 pazienti con covid-19. Di questi, oltre il 96 percento non era completamente vaccinato” si legge nella lettera. E poi ancora: “Purtroppo, stiamo ricevendo in ospedale persone più giovani e sane con complicazioni da Covid-19. Non è un brutto raffreddore. Non è una brutta influenza. Fa male. Tiene le persone sveglie di notte a causa del dolore. Fa sì che il liquido si accumuli nei polmoni rendendo difficile la respirazione. È terribile anche in coloro che non sono abbastanza malati da richiedere il ricovero in ospedale”. “Ti esortiamo a considerare la tua cerchia di amici e familiari - scrivono i medici, aggiungendo che stanno assistendo a un aumento dei casi pediatrici. Inoltre, sottolineano che stanno notando che i pazienti anziani con condizioni croniche possono finire per soffrire di “malattie devastanti e morte”. “Senza aumentare i tassi di vaccinazione, il virus è impossibile da battere” concludono gli operatori sanitari.

Ransom non è sicura che la lettera abbia spinto qualcuno a fissare un appuntamento per il vaccino, anche se dice che lo spera dopo aver visto come il virus ha devastato i suoi pazienti. La dottoressa racconta anche che questa è la sua ultima supplica. “Se la comunità sceglie di non ascoltare, ha detto, l’ospedale corre il rischio di rimanere senza posti letto” conclude.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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