La lettera di Massimo Boldi a Christian De Sica: "Mi manca il mio amico"

“So che noi potremmo essere ancora un successo travolgente e non, come dici tu, “due vecchi che hanno già dato”. Chissà queste parole da dove provengono. Non sono tue, amico mio”. (Credits – Getty Images)

Sono stati forse la coppia per eccellenza del cinema comico italiano. Una storia iniziata nel 1986 con “Yuppies” e conclusa quasi vent’anni dopo, nel 2005, con “Vacanze a Miami”. Da quel film, invece, i rapporti tra Massimo Boldi e Christian De Sica si sono raffreddati, con i due amici che si sono persi.

E dopo 12 anni l’attore di Luino ha scritto una lettera aperta al suo vecchio amico, una lettera pubblicata dal settimanale “Chi” e che è da un lato una lettera d’amore nei confronti dell’amico di sempre, dall’altra un’accusa a Christian, ma soprattutto a sua moglie Silvia.

“Ti scrivo perché sono addolorato o forse semplicemente dispiaciuto. Mi spiace vedere questo tuo lato debole che il pubblico, il tuo pubblico, il nostro pubblico, non conosce. La tua debolezza ha un nome: Silvia, tua moglie” attacca Boldi, che poi spiega il perché. “Lei, la tua agente, che decide, che programma la tua vita da sempre, anzi, da quando hai iniziato ad avere successo, da quando abbiamo iniziato ad avere successo con Aurelio De Laurentiis, 28 anni fa”.

“Oggi è passato più di un quarto di secolo e tra noi che cosa resta? Solo qualche messaggino. No, non lo accetto. Mi manca Christian, il mio amico, troppo, tanto. Tu, Silvia e Aurelio non avete perdonato il fatto che me ne sia andato nel momento del nostro massimo successo? Ma non stavo bene. Ero un uomo distrutto, avevo perso mia moglie Marisa” continua Boldi, che poi proprio parlando della moglie punta il dito direttamente contro la vecchia coppia di amici. “Forse un pacca sulle spalle, in quel momento, da parte del mio amico, mi è mancata. E pensare che Silvia e Marisa, praticamente coetanee, erano amiche. Oggi, a Chi, rivelo che Christian e Silvia non sono venuti nemmeno al funerale di Marisa, mia moglie, la loro amica”.

Un’amicizia rotta che si è trasformata anche in un rapporto lavorativo impossibile. “So che prima di ogni trasmissione della quale sei ospite, tua moglie dice: “Niente domande su Boldi”. Perché? Sono il diavolo? Che cosa avrei fatto? Di che colpa mi devo autocondannare?” scrive il comico, che continua. “So che noi potremmo essere ancora un successo travolgente e non, come dici tu, “due vecchi che hanno già dato”. Chissà queste parole da dove provengono. Non sono tue, amico mio”.

Infine, però, Massimo Boldi porge un ramoscello d’ulivo, soprattutto alla moglie di Christian De Sica. “Cara Silvia, sappi una cosa, mi manchi anche tu. Mi mancano i tuoi consigli sempre diretti e determinati. Mi manca parlare con te di Marisa, mi mancano i nostri ricordi”.

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