La lezione del giovane Pablo Raez per andare avanti anche quando un “avanti” non c’è

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Pablo Raez e il suo ultimo scatto
Pablo Raez e il suo ultimo scatto

Prima di morire pubblicò la sua ultima foto su Instagram, consegnando al mondo la più bella delle lezioni: quella per cui si può andare avanti anche quando un “avanti” ormai non c’è più. E’ la lezione di Pablo, Pablo Raez, 18enne spagnolo di Marbella, che ha lanciato un messaggio preciso sui trapianti di midollo osseo e sull’importanza di incentivare i protocolli e le regole per attuarli in maniera celere ed efficace. E quando si parla di midollo osseo e di quanto sia importante purtroppo si arriva quasi sempre a parlare della malattia che quell’importanza te la sbatte in faccia all’improvviso, la leucemia, una leucemia come quella che toccò a Pablo, giovane atleta pieno di vita e gioia di viverla.

Prima di morire l’ultima foto Instagram, la battaglia buona di Pablo

Ad appena 18 anni il giovane iniziò con i cicli chemioterapia e i trapianti, l’ospedale divenne la sua casa e alla fine sembrò che la sua lotta avesse avuto un esito: il cancro del sangue pareva arretrare. Non era così: tempo dieci mesi e il male si ripresentò perché il midollo osseo donato dal padre di Pablo non aveva attecchito. Pablo aveva una ragazza, Andrea, che non lo lasciò mai solo, neanche quando arrivò la cosa più difficile da fare: trovare un altro donatore quando il primo si era rivelato inutile a sconfiggere la malattia e il suo decorso quasi certo, la morte.

L’ultima foto Instagram prima di morire e la campagna per donare il midollo osseo

E allora Pablo non si arrese e lanciò una campagna social, #retounmillon. Voleva raccogliere, censire e rendere disponibili un milione di donatori, per creare un serbatoio di vita che non desse alla morte la vittoria al primo tentativo fallito di trapianto. Lo disse chiaramente: “Sarebbe triste morire solo perché non trovo un midollo compatibile. Chiunque potrebbe aumentare le mie possibilità di vita”. E su Instagram Pablo iniziò a condividere ogni passo, ogni step di quella battaglia buona, tanto da meritarsi dai follower il soprannome di “Gladiatore”. Pablo aveva lottato fino alla fine, quando nel febbraio del 2017, a soli 20 anni, era morto.

Pablo, l’ultima foto Instagram prima di morire e quello che ci ha insegnato

E poco prima di morire aveva postato la sua foto e scritto parole che oggi ci devono spingere a fare di più, a non lasciare che vivere o morire sia figlio delle lotterie di un’attesa spesso vana: “Viviamo in una società dove si lavora, si guadagna denaro e tutto è regolato in funzione del tempo. Quindi viviamo per il tempo, schiavi di un sistema basato sulla burocrazia. Il pianeta si sta deteriorando poco a poco per colpa nostra: i poli si stanno sciogliendo, continuiamo a costruire senza curarcene, combattiamo guerre inutili, uccidiamo gente e facciamo tutto per portare questo mondo alla distruzione. Lo facciamo solo per i soldi”.

Prima di morire l’ultima foto Instagram, poi il commiato

Poi il commiato e il lascito che Pablo ci ha dato: “Ama tutto quello che fa parte della vita, goditi ogni momento, non te ne pentirai. Seguiamo il nostro cammino con forza! Incoraggia tutte le persone che stanno affrontando una dura battaglia, incoraggia tutte le famiglie che stanno affrontando una dura battaglia, incoraggia coloro che hanno perso qualcuno che amavano, tutto passerà e tutto arriverà. La morte fa parte della vita, per questo non bisogna temerla, ma amarla”.

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