Nella lista di Conte: 3 di Italia Viva, 2 di Forza Italia e un ex M5S

Gabriella Cerami
·Politics reporter, L'Huffington post
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Combo (Photo: )
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Martedì era solo l’inizio. Oggi il suk di Palazzo Madama ha riaperto alla ricerca dei 161 senatori a sostegno del governo. “Proviamo a convincere due senatori di Italia Viva, forse tre, due di Forza Italia e la Drago dei 5Stelle è quasi dei nostri”, tiene i conti un componente del governo che tratta con ogni singolo parlamentare. La fiducia si è fermata a 156 voti a favore, ora ne servono almeno cinque per stabilizzare il governo. E soprattutto occorre formare un gruppo parlamentare che faccia il suo ingresso nella maggioranza per poter chiedere il riassestamento delle commissioni, altrimenti ogni voto diventa un rischio.

C’è già chi si sente ministro dell’Agricoltura, un po’ ci spera Saverio De Bonis, l’ex 5Stelle al centro della scena che ha convinto Lello Ciampolillo. Peccato che quest’ultimo abbia detto di fronte alle telecamere che si sentirebbe adatto a un ruolo di governo. “Questione di pochi giorni”, sono convinti nella maggioranza. Il premier Conte – viene spiegato – spacchetterà i ministeri e metterà a disposizione un po’ di posti da sottosegretario. È così che si fanno le trattative. C’è chi ieri avrebbe già votato la fiducia all’esecutivo ma ha preferito una posizione d’attesa per capire cosa si può accaparrare.

Anche perché la clessidra scorre e il 27 gennaio si avvicina. Il governo ha quindi sette giorni per ‘rimpolpare’ i numeri a palazzo Madama, perché quel giorno si voterà la relazione sullo stato della Giustizia del ministro Alfonso Bonafede. Matteo Renzi ha già annunciato che questa volta Italia Viva voterà contro. Se i numeri rimangano questi la maggioranza rischia di non esserci, neanche quella relativa. “O accade un fatto politico e si avvia un vero dialogo- ribadisce oggi il deputato renzianissimo Luciano Nobili - ...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.