La lotta delle aziende contro la CO2, la mossa della catena Apple (di G. Lonardi)

Carlo Renda
·Vicedirettore HuffPost
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BRAZIL - 2021/04/04: In this photo illustration an Apple logo seen displayed on a smartphone. (Photo Illustration by Rafael Henrique/SOPA Images/LightRocket via Getty Images) (Photo: SOPA Images via Getty Images)
BRAZIL - 2021/04/04: In this photo illustration an Apple logo seen displayed on a smartphone. (Photo Illustration by Rafael Henrique/SOPA Images/LightRocket via Getty Images) (Photo: SOPA Images via Getty Images)

(di Giorgio Lonardi)

Più di 110 imprese fornitrici di Apple sparse in tutto il mondo si sono impegnate a utilizzare solo energia rinnovabile per la fabbricazione dei prodotti dell’azienda di Cupertino. Una volta raggiunto l’obiettivo si eviterà l’emissione di oltre 15 milioni di tonnellate di CO2 su base annua: come se ogni anno si togliessero 3,4 milioni di auto dalle strade.

La scelta di Apple fa parte di una strategia più ampia che si propone di arrivare al traguardo del 2030 con un’azienda a impatto zero non solo per i suoi prodotti ma anche per tutta la sua filiera. Ma non basta. Perché la mossa dell’azienda californiana evidenzia l’importanza cruciale della supply chain, la catena della fornitura, per la riduzione delle emissioni aziendali e il raggiungimento della sospirata net zero emission a livello globale. Non solo per Apple, quindi, ma per l’intero sistema produttivo mondiale.

In questa cornice gioca un ruolo importante CDP (Carbon Disclosure Project), l’organizzazione globale no-profit impegnata nella lotta al cambiamento climatico che spinge le aziende a divulgare le proprie scelte in campo ambientale. La stessa CDP da una parte distribuisce “pagelle” che premiano le imprese ma anche le città e gli stati più virtuosi. Dall’altra suggerisce politiche in grado di ridurre l’impronta di carbonio.

“Le emissioni non spariscono fuori dalla porta dell’azienda“, spiega Sonya Bhonsle, responsabile globale CDP per la catena del valore. “I nostri dati mostrano che le emissioni della supply chain di un’azienda sono in media oltre 11,4 volte maggiori delle emissioni dirette. Un impegno reale per l’ambiente significa quindi spingere i propri fornitori a ridurre le emissioni lungo tutta la catena del valore”.

Bhonsle osserva che nel corso del 2020 “sono quasi 400 le aziende che hanno o...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.