La ludopatia al centro di 'Slot', con Quattrini e Barale al teatro Manzoni di Roma

·1 minuto per la lettura

Ruota tutto attorno alla ludopatia, al vizio del gioco visto non come svago e innocente divertimento ma come malattia che può portare alla rovina, non solo economica ma anche degli affetti familiari, la commedia 'Slot' scritta e diretta da Luca De Bei, che vede protagoniste sul palcoscenico del teatro Manzoni di Roma fino al 14 novembre Paola Quattrini e Paola Barale, nel ruolo rispettivamente di moglie divorziata e di nuova compagna dello stesso uomo, con il figlio della prima a cercare faticosamente ma non inutilmente a fare da cerniera prima che il vortice inghiotta tutto e tutti.

Slot, ovvero il potere del gioco, seduce e promette una vita diversa e ovviamente migliore, attirando soprattutto chi non riesce ad accettare la sua solitudine, il tempo che passa con le sue rughe, la crisi dei rapporti familiari e delle amicizie. La protagonista cade nel tranello, convinta come spesso accade in tali situazioni di poter dominare la sua voglia di giocare, perdendo così risparmi, energie e affetti.

"Lo spettacolo - spiega l'autore e regista - è pensato come una danza leggera che inizia con note allegre e suadenti, così come il gioco appare in un primo tempo a chi gli si avvicina; per diventare via via sempre più avvolgente, più serrata; e trasformarsi infine in un vortice di energia a cui sembrerà impossibile sottrarsi. Si chiama ludopatia: ma di ludico c’è solo il nome. Quando il mostro si impossessa delle sue vittime, uscire dalle sue spire è molto difficile".

(di Enzo Bonaiuto)

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli