La macabra rappresentazione spuntata all'esterno di un ristorante di Napoli

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Bara camerieri impiccati Napoli
Bara camerieri impiccati Napoli

Il clima di protesta e contrarietà alle restrizioni imposte con l’ultimo dpcm continua a dilagare in tutta Italia, tanto che nel primo giorno della loro entrata in vigore hanno avuto luogo decine di manifestazioni che hanno portato in piazza migliaia di cittadini. Una di esse si è tenuta a Napoli dove, dopo la guerriglia, gli scontri e gli assalti alla Polizia del precedente fine settimana, gli imprenditori danneggiati dalle limitazioni hanno dato il via ad una protesta pacifica in Piazza del Plebiscito: simbolo del malessere e del disagio di baristi e ristoratori è la rappresentazione, fuori da un ristorante, di una bara e di camerieri impiccati.

Bara e camerieri impiccati a Napoli

La composizione della piazza centrale del capoluogo campano era molto eterogenea: non solo barman e rappresentanti del settore della ristorazione ma anche esponenti del mondo dell’animazione e dell’intrattenimento, precari dello spettacolo e piccoli artigiani. Tutte categorie pesantemente danneggiate dal primo lockdown e che rischiano di subire ulteriori danni con le nuove disposizioni statali e regionali.

Sullo sfondo dei cori “Ribellati al Dpcm” e “De Luca dimettiti“, è impossibile non notare una macabra rappresentazione spuntata fuori dal ristorante Borgo Antica Santa Lucia. Una bara issata e ancorata all’insegna luminosa circondata dai manichini di due camerieri impiccati alla fune è l’emblema del malessere che serpeggia tra gli operatori economici di Napoli.

Stiamo manifestando in modo pacifico perché dopo le ultime restrizioni siamo destinati a morire. La rappresentazione è metaforica ma ad oggi siamo stanchi. Dal governo giungono solo chiacchiere perché per chi sta dietro alle poltrone non cambia niente, mentre qui c’è una categoria intera al collasso“, ha affermato un uomo fuori dal locale.