La Madonna di Alzano di Bellini al grattacielo di Intesa Sanpaolo

Torino, 20 dic. (askanews) - La grande luce e il grande respiro della pittura rinascimentale veneta arrivano al Grattacielo di Intesa Sanpaolo a Torino grazie alla "Madonna di Alzano" di Giovanni Bellini, quarto "Ospite illustre" che la banca mette a disposizione del pubblico, da tre anni durante il periodo natalizio. Alla cerimonia di inaugurazione dell'esposizione, al 36esimo piano dell'edificio di Renzo Piano, c'era anche il presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro. "Per noi - ci ha spiegato a proposito del progetto complessivo degli Ospiti illustri - significa restituire alla collettività i tesori che sono parte del patrimonio artistico e culturale del nostro Paese, nonché mettere anche a disposizione delle opere che provengono da altri Paesi".

Il dipinto di Bellini proviene dall'Accademia Carrara di Bergamo, museo diretto da Maria Cristina Rodeschini. "E' un capolavoro assoluto - ci ha raccontato la direttrice - databile al 1485, quindi nel periodo di massimo fulgore di questo artista. Quindi abbiamo accolto molto volentieri questa invito di Intesa Sanpaolo perché l'offerta culturale e la possibilità di presentare uno dei nostri capolavori nella città di Torino costituisce anche una meravigliosa vetrina per l'Accademia Carrara".

Particolarmente soddisfatta del progetto è apparsa anche la sindaca di Torino, Chiara Appendino. "Il fatto che sia qui a Torino in questo grattacielo, sapendo anche che per 20 anni non si è mossa da Bergamo - ha detto nel suo intervento - credo che sia qualcosa che ha significato rispetto a quanto Torino stia facendo e possa ancora fare nell'ambito culturale".

Una sfida, questa, che è anche quella di Intesa Sanpaolo, figlia di una visione sulla cultura che ci è stata, una volta di più, riassunta da Michele Coppola, direttore Beni storici e artistici del gruppo bancario. "Ospiti illustri, che arrivano da musei estremamente importanti, raccontano quanto la banca sia fortemente determinata nell'affermare la centralità dell'arte e della cultura per il sistema Paese, anche dal punto di vista di un'impresa privata".

E nel gioco di sguardi tra la Vergine e il Bambino, nella composizione degli elementi pittorici, nella gestione del paesaggio di sfondo, la "Madonna di Alzano" restituisce con apparente semplicità la grandezza difficile da circoscrivere di un periodo e di un luogo decisivi per la storia dell'arte italiana e mondiale.