La madre di Cristina Golinucci, scomparsa a Cesena nel 1992: "Anche io, come per la Orlandi e la Gregori, ormai cerco solo le ossa"

Giacomo Galanti

"Ormai, dopo cos穫 tanti anni, quello che cerco sono delle ossa: so bene che Cristina non c'癡 pi羅". La signora Marisa Degli Angeli, 72 anni, ha la voce ferma da lottatrice ma nonostante questo le 癡 impossibile nascondere il dolore che l'accompagna ogni volta che deve ricordare la vicenda della figlia Cristina Golinucci, scomparsa 26 anni fa a Cesena e mai pi羅 ritrovata. Come tutti in queste ultime settimane ha letto e ascoltato la notizia del ritrovamento di ossa alla Nunziatura apostolica di Roma, subito collegata a Emanuela Orlandi e Mirella Gregori. Marisa conosce bene i familiari delle due ragazze romane scomparse nella primavera del 1983, una a pochi giorni dall'altra. Insieme combattono da tanti anni per sapere la verit� sulla fine delle proprie figlie anche attraverso Penelope, la onlus fondata nel 2002 da Gildo Claps, il fratello di Elisa, la sedicenne scomparsa a Potenza nel 1993 e il cui corpo 癡 stato ritrovato in un sottotetto di una chiesa nel 2010. "Siamo diventati amici nel dolore", spiega con amarezza Marisa, presidente di Penelope in Emilia-Romagna.


Signora Marisa, cosa pensa di queste ossa ritrovate a Roma? Come ha reagito alla notizia?

"Han trovato dei resti, va bene, li analizzino e poi vediamo. Non creiamo false speranze o scoop campati in aria. Quando si trovano un cadavere o delle ossa 癡 ovvio che il pensiero va ai nostri cari. Succede a ognuno di noi che ha una persona scomparsa in famiglia. Io so che mia figlia non c'癡 pi羅. Pensi che in tutti questi anni, tra le tante segnalazioni avute, c'癡 stata anche una telefonata anonima che diceva che il corpo di mia figlia era stata gettato nel Tevere a Roma vicino a un convento dove erano stati anche due frati di Cesena. L'importante 癡 che ci dicano a chi appartengono quelle ossa. Devono riuscire a trovare un nome".


Subito si 癡 fatto l'accostamento con i casi Orlandi e Gregori.

"Nel mio cuore spero tanto che quelle ossa siano di Emanuela o di Mirella o di tutte e due. Lo spero...

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