La maggioranza si spacca sull'odg di Fratelli d'Italia che voleva abolire il coprifuoco

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AGI - Il coprifuoco continua a dividere la maggioranza di governo. L'Aula della Camera ha bocciato l'ordine del giorno di Fratelli d'Italia che ne chiedeva l'abolizione, ma Lega e Forza Italia non hanno partecipato al voto, mentre Pd, M5s e Leu si sono espressi per il no, facendo decadere l'odg.

La decisione di Lega e FI di disertare il voto ha fatto infuriare i partiti di centrosinistra della coalizione. "Non può esserci una maggioranza a la carte, che decide di stare dentro o fuori, che non affronta con coraggio e fiducia unita e coesa il difficile momento che stiamo attraversando, mi auguro che la maggioranza comprenda che l'unità e la coesione non vadano mai messe davanti all'interesse di questo o quel partito ma all'interesse nazionale", ha detto la capogruppo del Pd alla Camera, Debora Serracchiani, intervenendo in Aula dopo che Lega e Forza Italia non hanno partecipato al oto sull'odg di FdI sul coprifuoco, che è stato comunque bocciato.

Incalza il presidente dei deputati M5s, Davide Crippa:"Evitiamo propagande inutili. E' quanto mai paradossale che questa maggioranza" voti o non voti "per tornaconto personale".

Per il capogruppo di Leu, Federico Fornaro, c'è "la questione di come si sta in una maggioranza, rispetto e lealtà devono essere le fondamenta e invece qui c'è un problema che non è superabile con le dichiarazioni o i tweet. A chi giova questo gioco?".

La spaccatura sul voto dell'odg di Fratelli d'Italia va scivolare in secondo piano l'accordo che era stato raggiunto in precedenza nella maggioranza sulla riformulazione di un altro odg, grazie alla mediazione del ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D'Incà e con il via libera del premier Mario Draghi. L'intesa era sul seguente testo: Si "impegna il Governo a valutare nel mese di maggio, sulla base dell'andamento del quadro epidemiologico oltre che dell'avanzamento della campagna vaccinale, l'aggiornamento delle decisioni prese con il decreto-legge n. 52 del 2021, anche rivedendo i limiti temporali di lavoro e spostamento".