La mail incredibile della ditta ai fornitori: "Non mandate corrieri di colore"

Il testo della mail, diffuso sui social
Il testo della mail, diffuso sui social

"Chiediamo tassativamente, pena interruzione di rapporto di fornitura con la vs Società, che non vengano più effettuate consegne utilizzando trasportatori di colore e/o pakistani, indiani o simili".

Inizia così l'e-mail scioccante (che ha per oggetto "Comunicazione importante") che la ditta Chino Color di Lumezzane, nel Bresciano, ha fatto pervenire lo scorso 21 giugno a tutti i clienti e distributori chiedendo di mandare unicamente corrieri di determinate nazionalità. Così, infatti, continua il messaggio:

"Gli unici di nazionalità estera che saranno accettati saranno quelli dei paesi dell'est, gli altri non saranno fatti entrare nella nostra azienda né tanto meno saranno scaricati".

Il testo dell'e-mail è stato immediatamente stampato e condiviso online da una delle ditte di consegna, che è riuscita a diffondere la notizia anche all'avvocato esperto in tematiche discriminatorie Cathy La Torre. Per alcuni dei destinatari, comunque, il messaggio della Chino Color rimane un'incognita: "Non riusciamo a capire le motivazioni. Garantiamo la corretta assunzione dei nostri collaboratori e la loro regolarità di soggiorno nel nostro Paese".

“Si è trattato solo di uno sfogo”

Chi lavora nell'azienda bresciana, interrogato dalla stampa, ha fatto sapere che si tratta probabilmente solo di uno sfogo da parte del titolare e autore dell'e-mail Federico Becchetti.

"È stato lo sfogo di un momento, lo sappiamo tutti che non è possibile fare come abbiamo scritto, così però ci pensano un po’ e si danno una calmata" ha detto un dipendente, spiegando che "se diciamo che possono venire qui a caricare o scaricare a determinati orari, è perché non possiamo fare diversamente. Eppure c'è chi viene due ore prima e pretende di essere servito subito, spesso con maleducazione e arroganza. Finché ci siamo noi sopportiamo. L'altro giorno invece hanno trovato il titolare e dall'ufficio è partita quella mail".

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