La malattia di Chagas, il parassita del bacio

malattia di chagas

La malattia di Chagas (tripanosomiasi americana) è una patologia infettiva causata dal protozoo Trypanosoma cruzi, il cui vettore principale è rappresentato da cimici ematofaghe (cioè che si nutrono di sangue) della famiglia Triatominae. Tale protozoo penetra nell’organismo dell’ospite definitivo (l’uomo o un altro mammifero) a seguito della puntura di una cimice.

L’infezione è tipica dei Paesi del Sud America, ma ha iniziato a diffondersi anche nel resto del mondo, soprattutto negli USA meridionali. Recentemente alcuni casi sono stati riscontrati anche in Canada, Giappone e Paesi europei come Spagna e Italia. Stando a quanto riportato dal sito scienze.fanpage.it, la malattia di Chagas è caratterizzata da una forma acuta e una cronica e può essere asintomatica: significa che in tanti non sanno di nemmeno di averla contratta.

La malattia di Chagas, i sintomi

Una volta penetrato nell’ospite, il parassita si annida nei tessuti cardiaci e in quelli intestinali. Questo può provocare gravissime complicanze, come l’insufficienza cardiaca, che possono portare alla morte. Molti i decessi di pazienti affetti dalla patologia a causa di di fatali aritmie. Tra i sintomi vi sono anche disturbi neurologici, tachicardia, ingrossamento di colon ed esofago, stitichezza e febbre.

Se viene presa in tempo la malattia di Chagas puù essere curata facilmente con due appositi farmaci. Spesso rimane in forma cronica e può presentare i suoi effetti anche a 20 anni dal contagio. Nell’80 percento dei casi la malattia si contrae così: la cimice punge l’uomo per succhiarne il sangue lasciando le sue feci e le urine (con all’interno il protozoo) nella zona interessata.

Grattandosi per il prurito, il soggetto punto permette al protozoo di infiltrarsi nella ferita. Oppure, in alternativia, dalla bocca o dagli occhi nel caso dovesse toccarsi dopo lo strofinamento. Negli USA le cimici responsabili del contagio sono chiamate ‘parassiti del bacio’ perchè prediligono pungere il volto delle persone, visto che è la parte che normalmente rimane scoperta durante il sonno notturno. Altri modi per il contagio sono trasfusioni di sangue infetto, ingestione di cibi e bevande contaminati, trapianto d’organi e trasmissione da madre a figlio durante la gravidanza o il parto.