La mamma del bimbo venduto a Ostia: "Non sospettavo nulla. Mi fidavo di mio marito"

Silvia Renda
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(Photo: luana rigolli via Getty Images)
(Photo: luana rigolli via Getty Images)

Non ha mai sospettato nulla, si fidava del marito. Samantha, madre del bimbo di 3 anni che il padre ha tentato di cedere in cambio di prestazioni sessuali sul lungomare di Ostia, si dice totalmente estranea alla vicenda. Ai finanzieri della compagnia pronto impiego del lido di Roma ha raccontato che si trovava a casa ad accudire l’altro figlio neonato, mentre tutto accadeva a sua insaputa. Lo riporta il Messaggero:

“Mi fidavo di mio marito. Mi aveva detto che avrebbe portato il bambino a fare una passeggiata e sarebbe tornato presto. Invece ha cercato di vendere nostro figlio. Non ho mai sospettato nulla, non immaginavo le sue intenzioni, già altre volte erano usciti insieme da soli”

Samantha ha 19 anni, il marito 23: una coppia giovanissima di italiani di etnia rom. Il ragazzo ha numerosi precedenti, entrambi non hanno un lavoro. Per il bambino, il Tribunale dei minori ha nominato un tutore, in attesa che venga valutato l’affido. Samantha ha chiesto di poterlo vedere, ma per il momento non può entrare nel reparto dell’ospedale Grassi, dove il bimbo è ricoverato.

Nessuno si può avvicinare. Solo i medici, gli infermieri e gli psicologi che lo tengono costantemente sotto osservazione. Arrivato al pronto soccorso in lacrime, scalzo, sporco e denutrito, l’equipe pediatrica sta cercando di verificare se in passato abbia subito violenze. Parla pochissimo e si ritrae appena si avvicina una figura maschile. Secondo gli operatori che gli stanno vicino avrebbe vissuto brutti momenti, nonostante la tenera età.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.