La mamma di Valerio Del Grosso: “Meglio in cella che a spacciare”

Valerio Del Grosso

È stata la stessa mamma, Giovanna, a denunciare il figlio Valerio Del Grosso per l’omicidio del giovane Luca Sacchi, morto dopo un colpo di pistola alla testa.

La denuncia di mamma Giovanna

Nel decreto di fermo dei pm firmato nella mattinata di venerdì 25 ottobre 2019, si afferma che i due pusher sarebbero stati intenzionati a rubare i soldi dallo zaino di Anastasia, la fidanzata di Luca Sacchi. Quei soldi sarebbero serviti per una compravendita di droga tra Luca e Anastasia, che avrebbero dovuto probabilmente consegnarla a degli amici e i due ragazzi fermati. Quest’ultimi, però, invece di portare a termine la trattativa, avrebbero deciso di aggredire la ragazza, con l’intento di sottrarle i soldi.

Da qui la vicenda è degenerata, con Luca Sacchi che viene prima colpito alla testa da Pirino e poi riceve un colpo di pistola da Del Grosso, mentre la vittima cercava di difendere la fidanzata. I pm, poi, hanno aggiunto come il sospetto di una loro intenzione di fuga fosse fondata.

Ad evitare ogni tentativo di fuga da parte di Valerio Del Grosso, però, è stata proprio la madre di quest’ultimo, ovvero la signora Giovanna Proietti. Quest’ultima, venuta a conoscenza di quanto fatto dal figlio, ha deciso di varcare il commissariato di San Basilio giovedì sera poco dopo le 20, per denunciarlo.

È meglio saperlo nelle vostre mani che in quelle di spacciatori, delinquenti e criminali“, avrebbe detto la donna. Dopo aver lasciato la villetta dopo vive con la famiglia, si è quindi recata alla Polizia dicendo “Credo che mio figlio Valerio sia coinvolto nell’omicidio di quel ragazzo all’Appio Latino“. Ha cresciuto i suoi figli in un contesto sociale difficile e purtroppo non è riuscita a tener lontano il suo terzogenito Valerio. “Valerio è un bravo ragazzo ma frequenta gente che non mi piace e in passato ha anche avuto dei problemi”.

L’ex compagna, infatti, lo ha denunciato per percosse dopo che i sanitari del pronto soccorso, al termine di una lite, le avevano dato 40 giorni di prognosi. Dopo che l’altro figlio Andrea le racconta di quanto saputo in merito al fratello, la mamma non voleva “crederci, ma non potevo non venire qui perché non posso far finta di non sapere che Valerio è coinvolto in questa terribile vicenda“. Per poi aggiungere: “È troppo, meglio saperlo con voi che in mezzo a gente simile, trovatelo ho paura che stia scappando. Lo abbiamo aiutato tante volte e anche adesso lo stiamo facendo perché questa è la cosa più giusta”.