La mamma di Willy: "Non avrei dovuto farlo uscire. Non ha mai fatto del male a nessuno"

Adele Sarno
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Willy Monteiro Duarte, il 21enne picchiato a morte nella notte a Colleferro, in un'immagine presa dal suo profilo facebook  (Photo: ANSA)
Willy Monteiro Duarte, il 21enne picchiato a morte nella notte a Colleferro, in un'immagine presa dal suo profilo facebook (Photo: ANSA)

Willy, il figlio amatissimo, è morto sabato notte, ucciso di botte da quattro ragazzi mentre difendeva un amico. Lavorava da quasi due anni come aiuto-cuoco. È tornato dal lavoro intorno a mezzanotte come ogni sabato dopo aver preparato decine di spaghetti alla gricia, scialatielli ai funghi, e i tanti piatti di pesce e di terra in menu. La Stampa raccoglie lo sfogo della mamma e dei familiari.

“Si è fatto una doccia, si è cambiato e mi ha salutata con il suo sorriso. Non avrei dovuto farlo uscire”, ha sussurrato in lacrime quando Nazzareno D’Amici è andato ad abbracciarla e a condividere il suo dolore non appena ha saputo che il più promettente dei suoi dipendenti, era stato ucciso alle tre del mattino in una rissa all’uscita da un pub. Non se lo perdona la signora Lucia ma come avrebbe potuto dire di no a quel figlio che non le aveva mai dato un pensiero?

Il padre di Willy piange

“Un ragazzo d’oro, non ha mai fatto del male a nessuno. Non ha mai discusso, non riesco a capire» sono le uniche parole che riesce a dire ai giornalisti che lo avvicinano”

Non ha spiegazioni Nazareno D’Amici che su di lui aveva scommesso quasi due anni fa quando nel suo albergo, l’Hotel degli Amici ad Artena, aveva voluto aprire un ristorante, un locale diventato presto un punto di riferimento nella zona. «L’avevo assunto e mi ha fatto capire fin dai primi giorni che faceva sul serio. In quasi due anni gli ho dato tre aumenti, non è da tutti». L’ultimo glielo aveva promesso due giorni fa. Willy ha appena fatto in tempo a annunciarlo alla mamma.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.