La mancanza di sonno non c'entra. Ecco perché i genitori si sentono sempre stanchi

Ilaria Betti

I tuoi figli dormono. Magari non tutte le notti allo stesso modo, ma ti lasciano riposare quelle 7-8 ore dando la possibilità al tuo fisico di riprendersi. Allora perché continui a sentirti stanco/a? É il dilemma che affligge tanti genitori, che non riescono a rilassarsi mai e vivono le proprie vite tesi come corde di violino. Secondo un articolo pubblicato sul New York Times, dal titolo “The Exhaustion Is Real” (“L’esaurimento è reale”), alla base della stanchezza cronica delle mamme e dei papà non ci sarebbe la mancanza di sonno e neanche le interruzioni dello stesso, ma il “time pressure”, ovvero la sensazione - disperata, talvolta - di non avere abbastanza tempo a disposizione per fare tutto. 

Si tratta di quel meccanismo che scatta nella mente di un genitore quando stila la lista immaginaria di cose da fare e poi non riesce a starci dietro. La corsa continua gli impedisce di concentrarsi su poche cose, lo porta a stressarsi, a perdere di vista il momento. Genera una stanchezza che è, di fatto, tutta mentale e che non si recupera con una notte di sonno. Né con due e neanche con tre. 

Lo sa bene l’autrice dell’articolo, Jessica Grose: “Mentre ero in viaggio di lavoro verso Chicago lo scorso mese, mi sono addormentata per 12 ore. É stato inaspettato, perché pensavo di essere abbastanza riposata ultimamente - ha raccontato -. I miei bambini non invadono più la nostra stanza alle 3 del mattino senza motivo e, sebbene non abbia mai controllato, probabilmente dormo tra le sette e le otto ore a notte. Eppure, appena gli è stata data la possibilità, il mio corpo mi ha fatto sapere di aver bisogno di dormire per un tempo indefinito”.

La Grose ha voluto vederci chiaro nella questione: se non è la mancanza di sonno la causa di tanta stanchezza, se i figli non sono più neonati, ma bambini “grandi” e hanno ormai routine abbastanza stabili, cosa fa sentire i genitori così esausti? Addentrandosi nella questione, la giornalista ha...

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