La mascherina ​fatta in Toscana per contrastare il coronavirus

Vincenzo Marsala

Una mascherina tutta 'toscana' per contrastare il coronavirus che nasce da un'idea dello stesso governatore Enrico Rossi. Grazie alla sua idea alcune aziende 'made in Tuscany' hanno iniziato la produzione realizzandole in tessuto non tessuto (Tnt) ricavato dalla plastica “che ha lo stesso effetto di quelle che sono oggi introvabili”.

E' stato lo stesso presidente della Giunta Toscana a riferirlo nel corso di una conferenza stampa. L'idea della mascherina toscana era stata approvata dai direttori sanitari e l'Università di Firenze oggi le ha dichiarate omologhe. “Abbiamo stabilito di dotare di mascherina tutto il personale che lavora negli ospedali – ha spiegato Rossi - questa mascherina è un'invenzione toscana.

A noi, anzi a me personalmente, è venuta l'idea che il tessuto non tessuto può trattenere l'aerosol; l'Università ci ha certificato che è così, lo trattiene tanto quanto le mascherine che sono introvabili”. “Ne stiamo producendo tra le 20 e le 30 mila al giorno e le distribuiremo in tutte le strutture. Per quanto sia un effetto limitato al trattenimento dell'aerosol, è una misura che possiamo estendere a tutti gli operatori sanitari e non solo”.

Quanto alla produzione Rossi, spiegando che sono diverse le aziende coinvolte nelle diverse fasi ha poi precisato di non voler rivelare i nomi di quelle che le producono: "chi sono lo diremo a tempo debito e le ringrazieremo".