La medicina del futuro, tra radioterapia e cure personalizzate

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Tivoli, 15 lug. (askanews) – Luci e ombre di un panorama sanitario futuristico che si mischia con il presente. Ecco quanto emerso dalla tre giorni della Midsummer School 2022 di Motore Sanità, che si è chiusa oggi a Tivoli e che ha affrontato numerosi temi: dalla diagnostica integrata al servizio del paziente, alla medicina di precisione, fino al Pnrr e alla sanità del futuro.

Un summit che ha chiamato a raccolta i massimi esperti nazionali con l’obiettivo comune di disegnare la sanità del futuro.

“Il Pnrr – dice Rodolfo Lena, Presidente VII Commissione Politiche Sociali e Salute Regione Lazio – è una grande possibilità per utilizzare al meglio il territorio e riorganizzarlo. Il tema vero sono le risorse per il personale che mancano. La mia paura è quella di poter costruire delle scatole vuote, perché i fondi che ci vengono dati – nel Lazio parliamo di 700 milioni di euro: ma come verranno gestite queste strutture sul territorio?”

Tra i principali punti emersi durante la Midsummer School: il ruolo della tele-cooperazione, telemedicina e teleconsulenza; i droni per consegne veloci ed economiche di sangue, emoderivati, farmaci salvavita; la lotta al tumore con un nuovo alleato, ovvero la radioterapia guidata dalla biologia.

Ed ancora l’intelligenza artificiale applicata alla radiologia, la sfida di una riorganizzazione dell’assistenza territoriale, oggetto di riforma con il Pnrr, la cura del diabete.

“Il nostro paese – dice il prof. Roberto Orecchia, Istituto Europeo di Oncologia – ha bisogno di investimenti in sanità che purtroppo sono ancora carenti e soprattutto anche di affrontare il problema dei costi e della sostenibilità perché nuove tecnologie e nuove modalità di terapie sono un elemento sul quale tutto il nostro sistema deve riflettere”.

“La radioterapia è importante, soprattutto in ambito oncologico: uno su 2 dei pazienti con tumore – conclude Orecchia – viene trattato con radioterapia. In Italia la situazione è molto migliorata: il numero di macchine disponibili è sufficiente anche con i criteri europei. Tuttavia c’è ancora una situazione disomogenea: in alcune regioni ce ne sono di più, in altre – come nel sud e in Sardegna – ce ne sono poche. C’è un problema di obsolescenza, circa il 20% delle machine hanno più di 10-12 anni e poichè il rinnovamento tecnologico è molto rapido andrebbero rapidamente sostituite”.

La prima edizione della Midsummer School è stata realizzata con il contributo incondizionato di Technogenetics, Abbott, Becton Dickinson, Siemens Healthineers, Stago Italia, Medical Systems e Mindray.

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