La megalopoli cinese pronta ad abbandonare i divieti che erano stati introdotti il 28 marzo

Shanghai pronta a tornare gradualmente alla normalità
Shanghai pronta a tornare gradualmente alla normalità

A Shanghai finisce il lockdown dopo due mesi ma restano molte restrizioni e i cittadini vengono fatti letteralmente uscire dai varchi di chiusura. La megalopoli cinese è pronta ad abbandonare i divieti che erano stati introdotti il 28 marzo e probabilmente la Cina intera sta valutando anche le pesantissime ripercussioni economiche di quelle chiusure forse troppaìo drastiche. La città con 25 milioni di abitanti dice dunque addio da oggi, primo giugno, ad alcune delle stringenti misure anti Covid che erano state introdotte le scorso 28 marzo.

A Shanghai finisce il lockdown

Lo scopo, quando vennero introdotte non senza polemiche e malumori, era fermare l’ondata di contagi collegati alla diffusione della variante Omicron. Da allora c’erano stati 65 giorni di lockdown duro mentre il mondo intero riapriva. Inizialmente il lockdown sarebbe dovuto durare soltanto solo 9 giorni ma era stato prolungato e reso più rigido, al punto che c’erano stati anche attimi di tensione tra forze dell’ordine e cittadini.

Liberi in molti ma non “liberi tutti”

Famiglie e lavoratori ora sono quasi liberi e il settore commerciale può riprendere a lavorare. Quello che è scattato è un allentamento molto evidente delle restrizioni nelle zone considerare a “basso rischio”, ma non è un “liberi tutti”. In alcune zone della città, di fatto una regione con la popolazione di una piccola nazione, le restrizioni verranno rimosse nei prossimi giorni e dopo tracciamenti mirati di verifica.

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