"La mia salute non puo' aspettare", al via la campagna di J&J Medical

·3 minuto per la lettura

ROMA (ITALPRESS) - In Italia, nel 2020, sono stati 1,3 milioni i ricoveri in meno: 52,4% quelli medici, 47,6% i chirurgici. Dati allarmanti, forniti dalla Fondazione GIMBE (Gruppo Italiano per La Medicina basata sulle Evidenze) confermati anche in un'indagine qualitativa di ELMA Research secondo la quale, i pazienti non si recano ancora negli ospedali per paura di contrarre il virus Covid-19, avvertono un senso di isolamento e smarrimento per aver perso il contatto con il sistema sanitario e per non riuscire ad orientarsi per la ripresa dei percorsi di diagnosi e cura.

Per dare una risposta efficace e immediata e per favorire il rapporto di fiducia tra medico e paziente, nasce la campagna di sensibilizzazione: "La Mia Salute Non Puo' Aspettare", il cui obiettivo e' supportare e accompagnare i cittadini che, grazie a facili linee guida, potranno intraprendere e/o continuare a proseguire il proprio percorso di cura in sicurezza.

Johnson&Johnson Medical Italia, leader italiano nel settore dei dispositivi medicali, ha promosso l'iniziativa in collaborazione con Associazioni di Pazienti (come Alice, Amici Obesi, ANMAR, Europa Colon e Europa Donna) e Societa' Scientifiche e Organizzazioni Professionali.

Sul sito http://www.lamiasalutenonpuoaspettare.it/, i cittadini troveranno vari documenti tra cui: "domande e risposte" sulla sicurezza degli ospedali, delle check list per sfruttare la telemedicina al meglio e per riuscire a orientarsi nella ripresa dei percorsi di cura con i suggerimenti delle societa' scientifiche e delle associazioni pazienti, grazie anche a maggiori informazioni circa le nuove modalita' di interazione offerte dalla Digital Health; nonche' video-interviste ai Presidenti delle Associazioni di Pazienti e delle Societa' Scientifiche coinvolte che spiegheranno in modo chiaro e pratico, patologia per patologia, l'importanza di non rimandare ne' interrompere le cure, evidenzieranno la centralita' degli screening e illustreranno le principali necessita' dei pazienti e come sostenerli.

"Per Johnson & Johnson Medical Italia in questo momento e' vitale rilanciare i processi di cura di tutte le patologie non COVID-19 in tutte le fasi: dagli screening, alla diagnostica, alle visite di controllo, agli interventi chirurgici e ai follow up", ha spiegato Silvia De Dominicis (nella foto), Presidente e Amministratore Delegato di Johnson & Johnson Medical. "Come azienda impegnata a elevare gli standard di cura e generare un impatto positivo sui pazienti lungo tutto il loro percorso, abbiamo fortemente voluto promuovere una campagna di sensibilizzazione al ritorno alle cure per dare un supporto concreto ai cittadini".

Sulla necessita' di ripensare all'organizzazione del sistema sanitario per favorire la ripresa delle cure, Associazioni Pazienti e Societa' Scientifiche coinvolte da Johnson & Johnson Medical Italia nella campagna di sensibilizzazione "La mia salute non puo' aspettare", convergono su dieci punti che rappresentano delle raccomandazioni alle istituzioni chiamate a definire le priorita' del sistema sanitario per la ripartenza. Il decalogo contiene indicazioni di breve e lungo periodo fondate sul principio di un nuovo sistema sanitario costruito attorno alle esigenze dei pazienti.

"La pandemia ha portato alla luce l'urgenza di ridefinire il concetto di cura attorno alle esigenze dei pazienti e la necessita' di ottimizzare le risorse del sistema sanitario per migliorare gli standard di cura e quindi curare un maggior numero di cittadini. Insieme abbiamo riflettuto sulla sanita' digitale, come opportunita' per immaginare nuovi luoghi di cura anche virtuali e come punto di partenza per fare leva sui dati e sull'intelligenza artificiale al fine di assicurare appropriatezza terapeutica e equita' di trattamento", conclude Silvia De Dominicis.

(ITALPRESS).

abr/com

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli