La Milano “irresistibile” di Bernardo, i punti del programma

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Image from askanews web site
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Milano, 10 set. (askanews) - Si apre con un disegno il programma elettorale di Luca Bernardo, il candidato sindaco del centrodestra a Milano, raffigurato mentre sfreccia in camice bianco a bordo di una Vespa rossa sullo sfondo del Duomo. Un'immagine che comunica l'idea di un uomo impegnato per gli altri, medico di professione, e che suggerisce dinamicità e amore per la propria città.

"Questa è la città che amo e dove vivo e lavoro da 25 anni tra ospedali e mondo del sociale", scrive Bernardo nelle righe di presentazione della sua visione della città che promette di realizzare in caso di successo alle elezioni comunali in programma fra poco più di un mese. Se verrà eletto, scrive, sarà un sindaco "davvero di tutti", ora che è "giunto il momento di prendermi cura della città che tanto mi ha dato". Un incipit che evoca nei toni il discorso di annuncio di ingresso in politica di Silvio Berlusconi, nel 1994.

Medico, direttore dal 2005 della Casa Pediatrica Fatebenefratelli-Sacco, Bernardo si descrive come una figura manageriale capace di lavorare in squadra. "Ma non pensatemi, in questo ruolo, come ad una fredda figura manageriale - si legge nella presentazione - anche se la calma e la freddezza sono ingredienti fondamentali di tutto il mio agire: la cura delle persone è la mia vita, I bambini ne sono l'anima".

Poco conosciuto al grande pubblico, Bernardo parla innanzitutto agli elettori di centrodestra, cerca di dare di sé un'immagine rassicurante e usa toni moderati, spesso anche nei confronti degli avversari, Sala compreso. "Ripartiamo dalle molte cose buone realizzate dalle giunte Albertini e Moratti ma non chiudiamo la porta ai suggerimenti provenienti da altre aree civiche e politiche - afferma - Milano sia internazionale, ma Milano non sia la copia sbiadita di altre città. Perché Milàn, grazie ai Milanesi, l'è on gran Milàn!".

Sono sei i punti attorno a cui ruota il programma di Bernardo. Sicura, solidale, veloce, sostenibile, innovativa, irresistibile.

Al primo posto nel programma, da sempre cavallo di battaglia del centrodestra, soprattutto di Lega e Fratelli D'Italia, la sicurezza: "Milano sicura è una città dove chiunque in qualunque luogo e in qualunque momento può circolare liberamente senza temere per la propria incolumità fisica", si legge nel documento di 76 pagine. Ma Bernardo ne dà un'interpretazione più estensiva: "La Milano che abbiamo in mente è sicura anche da un punto di vista sociale, sanitario, alimentare, del lavoro e sul lavoro, capace di esaltare le eccellenze ma allo stesso tempo di non abbandonare chi è in difficoltà". Dedica in particolare un passaggio alle case popolari, argomento su cui la destra ha attaccato molte volte il sindaco Sala in questi anni: "Nessuna occupazione abusiva può essere tollerata e allo scopo saranno presi tutti i provvedimenti del caso, senza gli attuali cavilli burocratici e gli infiniti tempi tecnici".

Milano solidale - secondo dei titoli dei capitoli programmatici - per Bernardo significa una città dove "nessuno resti indietro", e che "mette al centro delle sue politiche i bisogni emergenti di tutti i suoi cittadini, a partire da quelli più fragili (anziani, persone con disabilità, giovani) e senza alcuna distinzione sulla base del cap di residenza". In concreto, alla base della proposta "un esteso progetto di abbattimento di tutte le barriere architettoniche, oggi ancora grosso limite ad una piena fruibilità della città". Il candidato del centrodestra ripropone un principio cardine della politica dell'ex presidente della Regione, Roberto Formigoni: "Per una Milano davvero solidale dovremo dunque rimettere al centro della nostra visione il principio di 'sussidiarietà', invertendo il flusso delle decisioni per costruire dalla base una città migliore per tutti, soprattutto per i più deboli".

Al terzo punto Bernardo usa lo slogan "Milano veloce", per "una città i cui servizi sono facilmente accessibili da chiunque, ovunque, a qualsiasi ora: è l'Amministrazione che si deve adattare alle esigenze dei cittadini, non il contrario. Connessioni pubbliche free, ovunque, per alunni e studenti". Quindi, si legge nel programma, "fin dal primo momento dovremo accelerare i processi di 'Smart Governance' per digitalizzare tutte le procedure della nostra macchina amministrativa nel rispetto della trasparenza dei procedimenti. Questo, nello specifico, significherà far funzionare in modo efficiente le strutture esistenti - Municipi, Città Metropolitana e Società Partecipate - al fine di alleggerire il Comune di oneri eccessivi".

La "Milano sostenibile" dell'aspirante sindaco, quarto segmento del programma, deve uscire da un "modello di sviluppo meramente ideologico" e adottarne uno nuovo "rispettoso dell'ambiente con progetti che tutelino le persone, tutte". Quindi riqualificazione delle scuole e degli edifici pubblici, incentivazione della mobilità elettrica e una crescita che consenta "di evitare ulteriore consumo di suolo, oggi non più ammissibile, che efficienta il traffico, riduce l'inquinamento e contiene i consumi energetici. Investiremo di più sui nostri parchi pubblici, anche attraverso l'assunzione di personale dedicato e", promette Bernardo, "con una politica proattiva, promuoveremo azioni di sostegno per la valorizzazione di giardini e orti urbani".

La "Milano innovativa" di Bernardo prevede non solo di "incoraggiare le start up ad avviare la propria attività nella città" ma anche "un programma di ascolto e di sostegno (attraverso piattaforme digitali) per capire come la città potrà essere di concreto aiuto agli imprenditori". Con un occhio al sociale: "Tra le prime azioni che introdurremo ci sarà quella di garantire realmente pari opportunità alle lavoratrici e ai lavoratori, ad esempio con un supporto di assistenza all'infanzia e con il prolungamento dell'apertura degli asili oltre l'attuale orario". Bernardo si assume anche "l'impegno di 'aprire' gli edifici scolastici oltre l'orario delle lezioni coinvolgendo il più alto numero di associazioni possibili".

Infine, nell'evocativo capitolo della "Milano irresistibile", ultimo punto del programma, Bernardo tratteggia i contorni di una "Milano sogno dei milanesi e di tutte le persone che decideranno di abitarla". "Vogliamo essere - si legge a pagina 11, dove il candidato appare in una foto accovacciato in una posa affettuosa con un cane - quella città dalle straordinarie opportunità che diventano realtà per tutti!". E ancora: "La nostra Milano deve affermarsi come la capitale internazionale a cui istituzioni, imprese, studenti e artisti guardano con interesse, curiosità e voglia di appartenenza". Valorizzare quindi "come brand milanese i suoi gioielli: la Scala, il Piccolo e la Triennale", così come mantenere il livello di eccellenza nella moda e nel design". Con un nuovo approccio che prevede una riforma delle concessioni e processi di autorizzazione comunali "per sbloccare spazi pubblici per l'arte, la cultura e la socialità, garantendo allo stesso tempo spazi adeguati per bar e ristoranti".

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