La minaccia di Calenda

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"Dopo lo spettacolo indegno che abbiamo dato con la polemica sull'intervento al Senato o si cambia subito con il concorso di tutti o io dalla Direzione esco. Non ho intenzione di rimanere associato a un asilo di rancorosi che si fanno i dispetti mentre l'Italia è allo sbando". Lo ha scritto su Twitter Carlo Calenda annunciando, tra l'altro, all'Odg "siamo a 17.000 firme" da presentare domani in Direzione. 

In un altro tweet, a un utente che gli chiede fino a quando intende sperare nell'unità nel partito, l'ex ministro replica: "Per quanto mi riguarda fino a domani alla Direzione Nazionale. Vediamo se vogliono continuare a litigare o rimane un barlume di dignità per cercare di lavorare insieme".  

Per Calenda, come scrive in un altro messaggio, "l'unità si costruisce su contenuti precisi, processi di lavoro, luoghi (veri) di confronto e coordinamento. Non sono un gran politico ma dal punto di vista manageriale nessuna organizzazione umana può funzionare senza questi tre punti".