La missione di Beatrice Venezi per diffondere la musica classica

La missione di Beatrice Venezi per diffondere la musica classica

Milano, 16 ott. (askanews) – Giovane, decisamente bella, ma soprattutto con un grande talento. Il Maestro Beatrice Venezi, ventinove anni, di Lucca, è tra le poche donne al mondo a dirigere orchestre a livello internazionale è la più giovane in Europa, e ha una missione.

“La mia missione è sfatare i cliché che riguardano la musica classica, perché si pensa che sia qualcosa di difficile comprensione e che va capito prima di poterne fruire, è vero che è un oggetto complesso con tanti livelli di lettura ma sicuramente come qualsiasi altro tipo di musica è qualcosa che ti deve emozionare, colpire e toccare e la musica classica ha questo potenziale”.

Per il suo primo album “My journey – Puccini’s Symphonic Works”, realizzato con l’Orchestra della Toscana ha scelto brani del suo celebre concittadino.

E’ il viaggio che parte dalla mia città che è anche la città di Giacomo Puccini e che attraverso la sua musica mi ha portato in giro per il mondo. Essendo il mio album di debutto volevo che fosse qualcosa appartenente al mio Dna.

Paladina di femminilità è stata inserita nel 2018 da Forbes nell’elenco dei 100 giovani Under 30 leader del futuro. In controtendenza con le sue colleghe per salire sul podio sceglie di indossare abiti femminili sin dai tempi del conservatorio.

“Mi è stato fatto pesare il fatto di essere donna. Da quel momento in poi ho capito che non sarebbe stato semplice, ma mi sono impuntata e ho fatto il contrario, ho detto adesso mi vesto da donna, sarò sempre più femminile dimostrerò quello che le donne possono fare senza dimenticare di essere donne. C’è ancora cliché che la donna di cultura non si deve curare e deve essere un po’ trasandata, perchè o cura l’intelletto e il cervello oppure l’aspetto, ma credo che nel 2019 i tempi siano maturi per superare questo cliché.

Regina di Instagram, sul social network amato dai millennials, ha portato le opere liriche.

“E’ un esperimento che ho fatto un po’ di tempo fa, davo appuntamento con cadenza settimanale ai miei follower per raccontare loro attraverso delle stories le trame di alcune opere, ha avuto un grande successo tra giovani e giovanissimi che sono i maggiori utenti di Instagram”.

Il messaggio è chiaro e lei lo porta con una ventata di freschezza e determinazione: la musica classica è sinonimo di libertà e bellezza, e non di noia e costrizione.