La monarchia ha ancora un senso? Parola ai giovani britannici

Con il Paese unito nel lutto per la morte della sua sovrana, i giovani britannici sono divisi sul futuro della monarchia e sul senso della sua esistenza. Se alcuni di loro riconoscono la capacità della corona di farsi promotrice di valori sani, altri pensano all'istituzione con disincanto.

"La monarchia ci rende unici ci offre dei valori in cui credere e ci differenzia dagli altri Paesi", dice un ragazzo giunto tra la folla a Buckingham Palace. Alcuni pensano che la "monarchia sia un bene", nonostante non apprezzino il nuovo re Carlo III. "Difronte al precariato e alla crescente disuguaglianza, credo che tutte le prioprietà della famiglia reale possano essere utilizzate meglio", sostiene un altro giovane. C'è anche chi pensa che le tradizioni reali siano obsolete.

Secondo un sondaggio annuale condotto dalla società di sondaggi YouGov, il 41% dei giovani tra i 18 e i 25 anni preferirebbe esserre rappresentato da un capo di Stato eletto con maggiori poteri rispetto al monarca. Il gruppo che la pensa così, secondo Yougov, è in aumento di anno in anno. Osservando i dati del sondaggio, emerge che in generale la monarchia è utile per il Paese per il 54% dei cittadini. Dai risultati di un altro quesito, il 58% degli intervistati ritiene che la Regina Elisabetta abbia portato avanti il suo incarico eccellentemente (è inferiore al 10% la quota di coloro che pensano che la regnante abbia svolto male o in maniera pessima il suo lavoro). La platea di persone che avrebbe preferito il principe William al posto di Carlo per la successione della regina è pari al 38% (il 34% dei sudditi gradisce la salita al trono di Carlo).