La morte di al Baghdadi è la spinta elettorale che Trump aspettava

Brahim Maarad

La rielezione di Barack Obama al secondo mandato alla Casa Bianca fu favorita anche dall'uccisione di Osama Bin Laden, fondatore di Al Qaeda e responsabile degli attacchi dell'11 settembre. Donald Trump, con l'uccisione di Abu Bakr Al Baghdadi, fondatore dell'Isis, vorrebbe si concretizzasse lo stesso scenario. Ma non è detto.

"Bin Laden eèstato un obiettivo importante, ma credo che al Baghdadi lo sia ancora di più", ha dichiarato Trump nella conferenza stampa. "E' evidente che non c'è il paragone tra le due operazioni. L'uccisione di Bin Laden ebbe sicuramente un peso nella rielezione di Obama, perché l'11 settembre era stato un evento forte per gli americani e c'erano ancora le sue tracce", spiega all'Agi Antonio Funiciello, giornalista esperto della politica Usa. "L'uccisione di Al Baghdadi è comunque un evento molto importante e avrà un peso perché il tema della sicurezza, del terrorismo, è di interesse negli Stati centrali dove si giocherà la competizione per l'elezione", aggiunge. "Tuttavia non è detto comunque che possa avere effetto nei sondaggi a lungo termine. In campagna elettorale gioverà però a Trump soprattutto se dovrà confrontarsi con un rivale che non sia Joe Biden, l'unico abbastanza esperto di politica estera. L'attuale capo della Casa Bianca cercherà di usare questa leva".