La Nasa sostituirà i pannelli solari della Stazione spaziale

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 12 gen. (askanews) - A partire dal 2021 la Nasa sostituira 6 degli 8 pannelli solari della Stazione spaziale internazionale, in orbita da oltre 20 anni intorno alla Terra, a 400 km d'altezza. Lo farà attraverso 3 missioni di rifornimento condotte con la navetta cargo Dragon della compagnia spaziale privata americana SpaceX, con la quale è stato firmato un apposito contratto.

Progettata per una durata di servizio di 15 anni, la prima coppia di pannelli solari dell'Iss in realtà funziona ininterrottamente dal dicembre del 2000. Coppie aggiuntive sono state consegnate e attivate nel settembre del 2006, nel giugno del 2007 e nel marzo del 2009.

Sebbene funzionino ancora bene - scrive la Nasa in una nota - gli attuali pannelli solari cominciano a mostrare primi segni di degrado, come d'altronde era previsto. Per garantire quindi il mantenimento di un'alimentazione sufficiente per il funzionamento della base orbitante, anche in vista delle future missioni Artemis verso la Luna e per il previsto utilizzo "commerciale" dell'Iss, in collaborazione con la Axiom, attraverso moduli dedicati, costruiti in Italia, la Nasa alimenterà 6 degli 8 canali di approvvigionamento energetico della Stazione spaziale con nuovi pannelli solari.

La Boeing, appaltatore principale della NASA per le operazioni dell'Iss, attraverso la sua sussidiaria Spectrolab e il principale fornitore Deployable Space Systems (DSS), realizzerà i nuovi pannelli solari; una versione migliorata e più efficiente della tecnologia Roll-Out Solar Array (ROSA) che ha già dimostrato con successo le capacità meccaniche di dispiegamento dei pannelli solari durante un test sull'Iss nel giugno 2017.

Gli otto pannelli attuali generano fino a 160 kilowatt di potenza durante il giorno orbitale, di cui circa la metà è immagazzinata nelle batterie della Stazione per essere utilizzata mentre la stazione non è esposta alla luce solare.

Ogni nuovo pannello solare, invece, produrrà più di 20 kilowatt di elettricità, per un totale di 120 kilowatt (120.000 watt) di potenza durante il giorno orbitale, a cui si aggiungerà l'elettricità prodotta dalla rimanente coppia di "vecchi" pannelli (circa 95 kilowatt), per un totale di 215 kilowatt (215.000 watt) di potenza disponibile. Per fare un confronto, un computer e un monitor attivi possono utilizzare fino a 270 watt e un piccolo frigorifero utilizza circa 725 watt.

I nuovi pannelli solari saranno portati sulla Stazione Spaziale Internazionale a coppie, nel bagagliaio non pressurizzato del veicolo spaziale cargo SpaceX Dragon durante tre missioni di rifornimento a partire dal 2021. L'installazione di ciascuna coppia richiederà due attività extraveicolari (le "passeggiate spaziali"): una per preparare il "cantiere" con un kit di modifica e un'altra per l'installazione vera e propria.