La nipote di Trump: "Trasforma Usa in famiglia disfunzionale"

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Mary Trump ha deciso di scrivere il suo libro verità guardando a come lo zio presidente sta trasformando la leadership del Paese "in una mega versione della mia famiglia incredibilmente disfunzionale". Lo ha dichiarato, in un'intervista al Washington Post, la nipote di Trump che ha pubblicato nei giorni scorsi il suo libro - "Too Much and Never Enough: How My Family Created the World's Most Dangerous Man" Troppo e mai abbastanza: come la mia famiglia ha creato l'uomo più pericoloso del mondo - che il presidente e la sua famiglia hanno tentato in tutti i modi di bloccare.

Mary, figlia del fratello maggiore di Trump, Fred, morto per malattie provocate dal suo alcolismo, addebita i problemi relazionali della sua famiglia "quasi al 100 per cento" al nonno Fred, il patriarca della famiglia che lei descrive come un "sociopatico" nel suo libro di memorie. Dinamiche sbagliate che ora, secondo l'autrice del libro che ha un dottorato in psicologia, lo zio sta trasferendo nella sua pericolosa gestione del Paese, con il suo "infallibile istinto per circondarsi di persone più deboli di lui". Ma d'altro canto prestandosi "ad essere usato in modo straordinario da persone più forti ed esperte".

Riguardo al movimento di Black Lives Matter, per la nipote il presidente è "chiaramente un razzista", una posizione che viene sia dalla sua educazione familiare che cinismo politico. "Per lui è facile avere questa posizione e pensa che così può guadagnare punti con l'unico elettorato che ancora lo sostiene", spiega rivelando che nella sua famiglia, quando era piccola, "era normale che si usassero espressioni antisemite e la parola che inizia per n", riferendosi afroamericani.

Il libro ha venduto la cifra record di 950mila copie nel suo primo giorno di pubblicazione, ha comunicato oggi la casa editrice Simon & Schuster che nelle scorse settimane ha condotto e vinto una battaglia legale con la famiglia Trump che ha cercato in tutti i modi di bloccare l'uscita del libro. La vendita di quasi un milione di copie in un giorno - calcolando anche gli audiolibri, gli e-books e le prenotazioni - rappresenta un nuovo record per la casa editrice che recentemente ha celebrato il successo di un altro libro che mette in cattiva luce il presidente, "The Room where it happened". Il libro dell'ex consigliere per la Sicurezza Nazionale, John Bolton, ha venduto 780mila copie nelle prime settimane di pubblicazione.

Quindi il libro di Mary Trump, "Too much and never enough", appare dai risultati delle prime 24 ore di vendita destinato a diventare un best seller sensazionale. Il suo successo infatti supera quello di "Fear", il libro sempre sulla presidenza Trump del leggendario giornalista del Watergate, Bob Woodward, che ha venduto 900mila copie nel primo giorno.

E' comunque lunga, ricorda la Cnn, lista dei successi editoriali riportati da libri che in questi anni sono stati dedicati, sempre in luce negativa, alla presidenza Trump: "A Higher Loyalty", dell'ex capo dell'Fbi licenziato da Trump James Comey, ha venduto 600mila copie nella prima settimana. E "Fire & Fury", il primo libro verità sulla Casa Bianca di Trump scritto da Michael Wolff, ha venduto la cifra record di 1,7 milioni di copie in un mese.

In alcuni casi, come nel caso della nipote o di Bolton, Trump o suoi alleati hanno cercato di bloccare la pubblicazione di questi libri, sortendo però l'effetto contrario di creare maggiore pubblicità ed attesa per la loro uscita.