La nota virologa dell'Università di Padova parla dell'efficacia del vaccino di Pfizer

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virologa Antonella Viola vaccini
virologa Antonella Viola vaccini

I vaccini sono sicuri? Cosa comporta sottoporsi ad un vaccino anti-covid e soprattutto è sicuro? A queste e altre domande ha cercato di rispondere la virologa dell’Università di Padova Antonella Viola che in un post su Facebook ha analizzato i vari aspetti che ruotano attorno al vaccino anti-covid messo a punto dalla Pfizer. In primis ha voluto ricordare che si tratta di scienza e non di magia evidenziando quindi l’importanza che dietro allo studio di questo vaccino ci sono dietro degli attenti studi. “Quindi non ascoltate chi insinua dubbi sui vaccini: la scienza non accetta scorciatoie ed è aperta alla verifica dei dati”, ha concluso la virologa nel suo post.

Le parole della virologa Antonella Viola sui vaccini

“Vaccini: scienza non magia. Se a gennaio io venissi chiamata per la vaccinazione con il vaccino della Pfizer, non avrei nessun dubbio e sarei molto contenta di farmi vaccinare”. Inizia così il post di Antonella Viola che su Facebook ha voluto evidenziare vari aspetti riguardanti il vaccino di Pfizer che potrebbe arrivare in Italia nei prossimi mesi.

Sulla sicurezza del vaccino e su eventuali effetti collaterali la virologa ha fornito un quadro esaustivo: “Certamente sarebbe meglio avere un vaccino che non ha nessun effetto collaterale, seppur lieve, sul 100% delle persone, ma credo che, se anche io dovessi essere tra i pochi a sviluppare qualche sintomo, tutto sommato accetterei di buon grado qualche ora di mal di testa a fronte di essere protetta dal COVID-19! Per quanto riguarda la possibilità di effetti a lungo termine, la scienza li esclude, proprio per la natura del vaccino: lipidi e mRNA si degradano e non possono causare alterazioni stabili”.

Nella parte conclusiva del post infine ha voluto evidenziare come nei test del vaccino siano state coinvolte decine di migliaia di persone nei test: “Ricordiamo che il vaccino, quando arriverà, avrà concluso una fase III con oltre 40.000 persone coinvolte e sarà approvato solo se in queste persone non avrà causato effetti collaterali importanti”.