La notizia con annessa tesi sulle cure adottate ripropone il nodo della copertura vaccinale

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Massimo Galli
Massimo Galli

Massimo Galli, ex infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano, è risultato positivo al Covid anche dopo la dose booster del vaccino contro il Covid e il dato ha spinto La Verità a spiegare che il professore è stato “salvato dalle cure domiciliari”.

Dose booster, Massimo Galli positivo e arriva la “verità” della Verità

Insomma, la notizia della positività al coronavirus di un esperto e supporter della terza dose ha riproposto il nodo, mediatico, non certo scientifico, dell’efficacia della copertura vaccinale totale che non è affatto in discussione. La Verità però spiega che Galli avrebbe evitato la terapia intensiva grazie “a cure specifiche”.

Galli positivo dopo la dose booster, per Vaia rientra nella casistica delle eccezioni

E il contagio di Galli fa da sponda concettuale per la “sorpresa”. Una sorpresa che invece non contagia, per restare a tema, il direttore sanitario dell’ospedale Spallanzani di Roma, Francesco Vaia. In una intervista il medico ha spiegato che si, anche nei suoi reparti ci sono ricoverati con booster, tuttavia, come scrive Open, “si tratta di eccezioni che confermano la regola: il 90% di chi è in area medica è No vax, il 94% di chi si trova in terapia intensiva non è vaccinato”.

Lo stesso Galli positivo dopo la dose booster lo aveva detto: “Il vaccino non è democratico e non dà risposte uguali”

Insomma, la tesi per cui la positività di Galli possa diventare “grimaldello” per screditare l’efficacia dei vaccini sembra non reggere e lo stesso Galli lo aveva ribadito qualche giorno fa con parole precise: “Purtroppo il vaccino non è democratico. Non tutti rispondono allo stesso modo. Una minoranza finisce comunque per aver bisogno del ricovero”.

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