La Nube tossica proveniente dalle Canarie potrebbe arrivare a breve nel meridione. Cosa sappiamo

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nube tossica Canarie Italia
nube tossica Canarie Italia

Allarme per l’Italia. La nube tossica generata dell’eruzione vulcanica alle Canarie potrebbe arrivare anche al Sud e sulle Isole, in particolare in Sicilia e in Sardegna. Stando a quanto appreso le polveri vulcaniche hanno “corso veloce”, tanto che sarebbero arrivate a circa un chilometro dalle coste italiane. Il pericolo per il nostro Paese sarebbe tanto, soprattutto se si pensa che le polveri sarebbero composte da sostanze altamente tossiche tra cui il biossido di zolfo, noto per essere irritante per le vie respiratorie.

nube tossica Canarie Italia, la Sicilia e Sardegna “sorvegliate speciali”

Nel fratttempo, stando a quanto spiega Alessandro Serci dell’Arpa Sardegna ad ANSA, Sardegna e Sicilia sarebbero “sorvegliate speciali” in quanto è proprio sulle nostre isole maggiori che dovrebbe transitare la nube tossica con la maggiore consistenza di polveri. Non dovrebbero quindi esserci eventuali ripercussioni, questo anche grazie ad un clima che su questo versante sarebbe stato favorevole e avrebbe evitato che potesse accadere il peggio. In ogni caso i dubbi sono stati in questo frangente molti e ciò che potrebbe accadere, rimane un’incognita.

nube tossica Canarie Italia, Serci: “Nei prossimi due giorni sorvolerà Sicilia e Sardegna”

Nel frattempo Alessandro Serci di Arpa Sardegna, sentito da ANSA, ha anticipato che la nube tossica dell’eruzione vulcanica delle Isole Canarie potrebbe transitare su Sicilia e Sardegna nei prossimi due giorni: “Analizzando le carte pubblicate da Copernicus, il programma di osservazione della terra dell’Unione europea che monitora il nostro pianeta e il suo ambiente, si evince che nei prossimi due giorni la nube sorvolerà la Sardegna e raggiungerà anche la Sicilia per poi allontanarsi”.

nube tossica Canarie Italia, Serci: “Non ci sono fenomeni che comportano ricadute”

Infine Serci ha fornito un quadro che illustra, una situazione che può rivelarsi tutto sommato ottimista. A questo proposito ha segnalato che il peggio sarebbe già passato: “Le simulazioni fatte dagli uffici competenti indicano che l’inquinante è stazionario a 5mila metri di altezza e non ci sono fenomeni meteo che comportano la ricaduta di questo inquinante verso il nostro territorio. Il dato peggiore che ci era stato indicato era previsto per sabato 25 e domenica 26 settembre, ma fortunatamente non abbiamo avuto nessuno sforamento dei limiti della qualità dell’aria”.

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