La nuova Alitalia decollerà con meno aerei e la metà dei dipendenti. Ma con quale marchio?

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AGI - Arriva il via libera Ue per la nuova Alitalia che partirà entro agosto con tagli alla flotta e al personale: non più di sessanta aerei, i dipendenti saranno dimezzati (con circa 5 mila esuberi) e ci saranno meno rotte. I servizi di handling (tutta l'assistenza a terra) e la manutenzione resteranno fuori dal perimetro e dovranno essere gestiti da un'azienda non legata alla nuova compagnia. A Ita verrà trasferita solo la parte aviazione e la nuova società potrà partecipare alla gara per il marchio Alitalia ma anche per i servizi a terra e la manutenzione. Dopo un lungo e sofferto negoziato il governo italiano e la Commissione europea hanno raggiunto un'intesa comune sui parametri chiave per garantire la discontinuità economica tra Ita e Alitalia.

Lo ha reso noto ieri l'esecutivo europeo al termine della riunione a Bruxelles tra la vice presidente esecutiva, Margrethe Vestager, che ha la delega alla Concorrenza, e il ministro allo Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, con il ministro dell'Economia, Daniele Franco, in collegamento video da Roma. Bruxelles ha chiesto dunque un taglio netto con il passato. La Commissione ha anche fatto sapere che sta portando a termine la sua indagine sui prestiti ponte da 400 e 900 milioni di euro concessi tra il 2017 e il 2019 ad Alitalia.

"Inizia il percorso tecnico per la nascita di una compagnia sostenibile, la nuova Alitalia che dovrà essere operativa il prima possibile, ragionevolmente ad agosto", ha commentato Giorgetti, che resta comunque con i piedi per terra: "Abbiamo fatto dei passi in avanti ma non è finita: ci sono altri passaggi tecnici e non solo, ma sicuramente oggi è una tappa importante verso la soluzione del problema".

La priorità ora è "garantire l'operatività per la stagione estiva" poi "ci sarà la nuova compagnia che partirà alle condizioni che si stanno definendo", ha chiarito Giorgetti. E proprio su queste si giocherà la partita decisiva nei prossimi giorni, a partire dal marchio su cui andava avanti un braccio di ferro tra Roma e Bruxelles.

"La nuova compagnia potrà partecipare alla gara per il marchio", ha assicurato il responsabile del Mise. Il ministro dell'Economia, Franco, aveva anticipato prima dell'incontro che il perimetro di Ita sarà "più contenuto rispetto ad Alitalia in termini di rotte, flotta e attività collegate ma coerente con l'impostazione del piano della nuova società e capace di assicurare lo sviluppo anche occupazionale".

Con l'obiettivo di "restituire al Paese un vettore nazionale di trasporto aereo capace di assicurare collegamenti interni e al di fuori dei confini nazionali, di garantire lo sviluppo dell'operatività e dell'occupazione operando a condizioni di redditività tali da generare un ritorno economico per l'azionista pubblico". 

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