La nuova fase del Pd parte male. Martina presenta ai sindacati la proposta dem sul salario, loro la bocciano sonoramente

Lucia Conte

Non parte col piede giusto la fase "costituente del Pd" che "deve coinvolgere direttamente" anche "i sindacati" annunciata dal neo segretario Maurizio Martina. A una settimana dalla sua elezione all'hotel Ergife c'è già la prima bocciatura da parte di Cgil, CISL e Uil. E riguarda il salario minimo.

Bocciatura particolarmente sonora perché arriva proprio dalla sede nazionale del partito a largo del Nazareno. Al terzo piano, dove fino a qualche mese fa c'era la stanza di Matteo Renzi, grande teorico della disintermediazione e padre del jobs act, i sindacati confederali, ospiti dei Dems, l'area che fa capo ad Andrea Orlando, discutono per quasi tre ore di "una svolta sociale per il Partito Democratico", questo il titolo dell'iniziativa, e demoliscono la proposta presentata da Martina il 10 luglio alla Camera insieme a Graziano Delrio e Chiara Gribaudo: un salario minimo legale di 9 euro netti all'ora per tutti i lavoratori.

"Non si può dire riprendiamo il confronto con le parti sociali superando la logica della disintermediazione e poi presentare una proposta di legge prima di avviare un dialogo", dice Tania Scacchetti della Cgil. La critica non è solo sul metodo ma anche nel merito: "Il Salario minimo rischia di essere una via di fuga: stabilisce una paga dignitosa ma impedisce le tutele sul lavoro".

Molto critico anche Luigi Sbarra della CISL: "Il Governo Conte non ci sta convocando ma un partito progressista riformista non ha altre priorità tipo riposizionare un pensiero, concretizzare un rinnovamento della classe dirigente? E invece non trova di meglio da fare che presentare una proposta sul salario minimo. Noi ci vogliamo anche arrivare ma attraverso la contrattazione e non la legge. Si tratta di una operazione improvvisata nel merito e nel metodo perché si poteva attivare un contatto con i sindacati". Non va meglio con la Uil: "Il Salario minimo porterebbe a un impoverimento delle persone e a una messa in discussione della contrattazione sia...

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