La nuova immagine del 7° Festival “Visioni dal Mondo”

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 24 mar. (askanews) - Il 7° Festival Internazionale del Documentario Visioni dal Mondo, ideato, fondato e diretto da Francesco Bizzarri con la direzione artistica di Maurizio Nichetti in calendario a Milano dal 16 al 19 settembre, presenta la nuova immagine dell'edizione 2021.

Con un visual evocativo e di grande impatto visivo, la nuova immagine sviluppata sul concept Smascherare il presente per costruire un futuro migliore riflette l'essenza e i contenuti della settima edizione. L'immagine, curata dal team creativo interno, rappresenta la "metafora" visiva delle mani come azione determinante sulla storia umana, resa ancora più forte e contemporanea con la realtà di oggi, sempre più digitale. Una mano con l'immagine di una folla tende verso l'altra con un circuito digitale per sottolineare l'unione e la continuità del passato e del futuro. Punto d'incontro tra le due mani il logo Visioni dal Mondo, il Festival che esplora, comprende, indaga e denuncia il presente.

I cerchi di sfondo in gradiente di colore raffigurano la Terra, noto come "Pianeta blu", la sua atmosfera, quindi il mondo, per simboleggiare l'internazionalità del Festival.

"Come citava il Mahatma Gandhi 'Il futuro dipende da ciò che fai oggi' con il nostro Festival, ma soprattutto attraverso il cinema della Realtà, - ha sottolineato Francesco Bizzarri, fondatore e direttore di Visioni dal Mondo - vogliamo indagare, denunciare e smascherare il presente per costruire un futuro migliore. In un momento particolarmente delicato come quello attuale, abbiamo ritenuto fondamentale dare maggiore riconoscibilità alla nostra immagine, per trasmettere un messaggio positivo. Un'immagine che partendo da un'ispirazione dell'affresco rinascimentale de "La Creazione di Adamo" di Michelangelo, interpreta il presente, un presente che ci offre gli strumenti per il futuro, per pensare lavori nuovi, cercare scenari inediti, costruire grandi opportunità, in poche parole senza presente non c'è futuro".