##La nuova mappa dei poteri fra i commissari Ue di von der Leyen

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Bruxelles, 10 set. (askanews) - Un esercizio, piuttosto riuscito, di equilibrio: così può essere definita la nuova Commissione europea, in base alla sua composizione, ruoli e portafogli che sono stati assegnati ai commissari da parte della sua presidente eletta, Ursula von der Leyen. Con metodo e determinazione, von der Leyen ha perseguito un equilibrio geografico fra i paesi del Nord e del Sud, e fra piccoli e grandi e vecchi e nuovi Stati membri; un equilibrio politico fra le tre maggiori "famiglie" politiche europee (Popolari, Socialisti e Democratici, Liberali di Renew Europe); e infine la parità di genere, con il raggiungimento sostanziale dell'obiettivo - mai conseguito prima - del 50% di donne fra i commissari (vi sono 13 donne e 14 uomini).

La nuova Commissione, sotto la presidente, ha in cima alla sua gerarchia interna tre vicepresidenti "esecutivi", che oltre al potere di coordinare un certo numero di commissari nel proprio "cluster", hanno anche la responsabilità diretta di una Direzione generale (Dg); poi ci sono altri quattro vicepresidenti non esecutivi, dotati solo del potere di coordinamento del proprio "cluster", più l'ottavo vicepresidente "sui generis", lo spagnolo Josep Borrell, già nominato Alto Rappresentante per la Politica estera e di Sicurezza comune.

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