La nuova mappa della Via Lattea: stelle scosse da terremoti e 5.600 "sosia" del Sole

Abbiamo la nuova mappa della Via Lattea, la galassia a cui appartiene il nostro sistema solare: è la mappa più dettagliata mai vista finora, ottenuta dalla missione "Gaia" dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa).

Utilizzando metodi di mappatura ad alto livello di accuratezza, gli scienziati hanno svelato interessanti intuizioni sulle stelle, sulla loro capacità di cambiare forma e su due miliardi di "oggetti" presenti nella nostra galassia.

La principale novità: le stelle sono sconvolte da terremoti che ne modificano la forma e hanno un Dna che ne racconta la storia, grazie alla firma chimica degli elementi di cui sono fatte.

Un successo in parte anche italiano

Il livello di precisione della nuova mappa della Via Lattea? Pensate: si sta cercando di misurare la distanza da Cambridge a Londra, sulla base della larghezza di un capello...

Presentati oggi in una conferenza stampa online, i dati sono in via di pubblicazione in una serie di articoli, ai quali la rivista "Astronomy & Astrophysics" dedica un numero speciale.

Alla missione "Gaia" partecipa anche l'Italia, con l'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e l'Agenzia Spaziale Italiana (Asi).

"Un passo in avanti per la comprensione della fisica stellare"

Spiega Timo Prusti, scienziato olandese della missione "Gaia": 
"Stiamo rilevando queste piccole oscillazioni all'interno delle stelle, che rappresentano una visione molto interessante dell'interno delle stelle e della comprensione della loro struttura interna, che può essere accompagnata da modelli teorici. Questa nuova mappa è, perciò, un passo molto importante per la comprensione della fisica stellare".

"Inizialmente siamo stati in grado di individuare questi movimenti "oscillari" attraverso i loro spostamenti di luminosità. Si espandono davvero e la stella diventa significativamente più grande e più piccola quando compie queste oscillazioni", spiega Prusti.

Euronews
Lo scienziato Timo Prusti, in video-collegamento. - Euronews

L'indagine più dettagliata

Lanciata nel 2013, "Gaia" ha mappato la Via Lattea e sta realizzando la sua indagine più dettagliata, con l'obiettivo di comprendere i cicli di vita delle stelle e le caratteristiche di altri oggetti, come gli asteroidi.

Gli scienziati sono in grado di mappare le posizioni e i tempi di transito delle stelle con un livello di precisione maggiore rispetto al passato, il che è diventato utile quando si utilizza il metodo della parallasse per misurare le distanze delle stelle vicine.

"Stiamo scendendo al livello di precisione dello 0,1% sui CCD (CCD astrometrici) e questo non è usuale, di solito ci si ferma al livello di precisione dell'1% dei CCD", spiega il dottor Floor van Leeuwen, dell'Istituto di Astronomia dell'Università di Cambridge.

Il metodo della parallasse confronta "la differenza di direzione della stella vista da diverse posizioni dell'orbita terrestre intorno al Sole", spiega van Leeuwen, e questo è fondamentale per misurare le distanze stellari.

"Gaia è in grado di misurare le parallassi fino a un livello di poche centinaia di secondi d'arco, di milliarcsecondi", aggiunge van Leeuwen.

ESA/ESA
Le regioni scure al centro del piano galattico, in nero, sono le regioni con molta polvere interstellare che sfumano verso il giallo man mano che la polvere diminuisce. - ESA/ESA

I "sosia" del Sole

"Sono 5.600 le stelle simili al Sole" - contenute nel nuovo catalogo della Via Lattea, contro le 100 finora note: è uno dei risultati straordinari della nuova mappa", ha dichiarato Antonella Vallenari, dell'Inaf e membro della collaborazione "Gaia".

I 5.600 "analoghi solari", come sono chiamate le stelle simili al Sole, sono solo una parte dei risultati del nuovo catalogo che, ha detto la ricercatrice, "è una vera cornucopia dell'astronomia".
Per circa 2 miliardi di stelle, la missione Gaia ha ottenuto "cataloghi impressionanti". E' stata ottenuta, per esempio, la mappa dell'età delle stelle della Via Lattea e quella delle velocità radiali di 33 milioni di stelle.

Oltre a questi dati, sono stati presentati quelli relativi agli asteroidi del Sistema Solare: "di circa 150.000, adesso abbiamo le orbite, dalle 14.000 disponibili in passato e degli asteroidi", ha proseguito la ricercatrice, "abbiamo anche gli spettri, di 60.000 conosciamo adesso la composizione chimica, che finora era nota per circa 8.000".

Come si è evoluta la Via Lattea?

Sono state, inoltre, "individuate famiglie di asteroidi", ossia asteroidi che hanno la stessa origine, probabilmente in seguito a collisioni, e la stessa composizione chimica. Da quest'ultima, ha detto ancora Antonella Vallenari, "potremo avere informazioni importanti sulla formazione del Sistema Solare".

La missione "Gaia" spera che queste importanti scoperte contribuiscano a far luce su come la Via Lattea si sia evoluta nel corso di miliardi di anni.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli