La nuova vita di Lapo Elkann, cosa fa e dove vive oggi l'erede degli Agnelli

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La nuova vita di Lapo Elkann, cosa fa e dove vive oggi l'erede degli Agnelli (REUTERS/Stefano Rellandini)
La nuova vita di Lapo Elkann, cosa fa e dove vive oggi l'erede degli Agnelli (REUTERS/Stefano Rellandini)

Che fine ha fatto Lapo Elkann? Molti se lo staranno chiedendo, dato che per anni il rampollo di casa Agnelli è stato al centro di gossip e iniziative di ogni genere. Il Giornale lo ha contattato e intervistato, per scoprire dove vive oggi e di cosa si occupa.

La svolta nella vita di Lapo Elkann è arrivata grazie a Joana Lemos, la donna che ha sposato lo scorso 7 ottobre. Oggi l’imprenditore vive in Portogallo, il paese d'origine della moglie, e lì affronta una quotidianità completamente nuova, lontana dalla popolarità da sempre avuta in Italia.

"Viviamo tra l'Estoril, dove c'è il circuito automobilistico, a pochi chilometri da Lisbona, e l'Algarve, nel sud del Paese - ha precisato il nipote di Gianni Agnelli - Per noi è più facile avere una vita normale là, piuttosto che in Italia, anche per questo non le voglio infliggere un trasferimento".

"Tra l'altro in Italia mia moglie è la signora Elkann, ma in Portogallo io sono il signor Lemos. È più famosa lei di me, io sono semplicemente il marito - ha aggiunto Elkann - Il matrimonio è costruire una famiglia con qualcuno che stimi, che rispetti e che ami. È difficilissimo anche solo provarci: trovare l'amore è una cosa, trovare qualcuno con cui costruire va ancora oltre” ha detto, “Di mia moglie ho detto che mi aiuta a diventare la versione migliore di me stesso e lo confermo. Ogni mattina sono orgoglioso di svegliarmi e vedere la donna che ho al mio fianco".

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Ma cosa fa Lapo Elkann in Portogallo? Quali sono oggi i suoi interessi e progetti? Il 44enne si dedica ogni giorno di beneficenza, attraverso la Fondazione Laps, della quale la moglie è vicepresidente. Laps ha l’obiettivo di dare sostegno ai bambini e alle persone fragili in condizioni di disagio.

"Parlando di solidarietà piace a tutti e due andare sul terreno e far succedere le cose. Firmare un assegno non basta. O almeno non basta a noi. La Fondazione è nata nel 2016. Dal Banco alimentare alla Croce Rossa, abbiamo collaborato con molti enti e avviato tante iniziative. Cerchiamo di usare la mia visibilità per sensibilizzare l'opinione pubblica e mobilitare risorse".

La decisione di aiutare i bambini è arrivata dopo una visita al carcere di Nisida, a Napoli: "Lì ho incontrato un ragazzo killer della camorra che mi ha raccontato la sua storia. Gli ho chiesto: 'se ti aiutassi a cambiare vita, ci staresti? Proveresti a uscirne?' E lui mi ha dato una risposta che mi ha gelato: 'guarda che se io esco fuori la mia spettanza di vita è al massimo di sei mesi'. Mi ricordo che rimasi così turbato che, uscito dal carcere, vomitai. E allora ho pensato che si può andare in Africa a fare del bene, ma si può anche iniziare da casa nostra. E i primi progetti che ho curato riguardavano Napoli e la Campania”.

Ma il progetto di Lapo Elkann è in continua espansione e arriverà anche in Calabria e Piemonte: “A Torino vorremmo mettere la sede della Fondazione in una zona disagiata di case popolari e farne il nostro quartier generale. Per essere più presenti sul territorio", ha concluso l'imprenditore.

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