La nuova vita di Silvia Aisha Romano: ecco cosa fa adesso

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Silvia Romano (AP Photo/Luca Bruno)
Silvia Romano (AP Photo/Luca Bruno)

Rilasciata un anno fa in Somalia dopo 500 giorni nelle mani del gruppo fondamentalista Al Shabaab, affiliato ad al Qaeda, Silvia Aisha Romano è riuscita a costruirsi una nuova normalità. Come riporta La Stampa, la cooperante 26enne si è sposata con rito islamico, religione a cui si era convertita durante la prigionia, con un amico d'infanzia (anche lui convertitosi all'Islam). I due hanno lasciato Milano per trasferirsi alle porte del capoluogo lombardo, dove Aisha insegna lingue straniere in una scuola per adulti ed "è felice come non mai", raccontano gli amici al quotidiano torinese. 

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Il matrimonio risale al 5 ottobre scorso ed è stato celebrato a Campegine, in Emilia-Romagna, paese di cui è originario il marito. L'incontro tra i due è avvenuto al rientro di Silvia in Italia e quell'amicizia che li legava sin da piccoli si sarebbe trasformata in amore da lì a breve.

Un rientro condito da feroci critiche, dopo quei 18 mesi di prigionia che segnarono profondamente Silvia. Lo sbarco a Ciampino avvolta in un jilbab verde, simbolo della sua conversione alla fede musulmana, la decisione di chiamarsi Aisha, il riscatto che il governo avrebbe pagato per la sua liberazione. 

Aisha divenne bersaglio degli hater nel corso dei mesi successivi al suo rilascio, tanto che anche i suoi familiari, scrive La Stampa, avrebbero deciso di lasciare Milano per andare a vivere altrove. Ora per lei una nuova vita per buttarsi alle spalle la vicenda del rapimento e le sue conseguenze.

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