La Nuova Zelanda svela il piano per riaprire i confini

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AGI - Il governo della Nuova Zelanda, trasformato in una fortezza durante la pandemia, ha svelato il suo piano per riaprire provvisoriamente i confini sotto la pressione dei suoi cittadini bloccati all'estero. Il ministro incaricato di rispondere al Covid-19, Chris Hipkins, ha indicato che i viaggiatori provenienti da una manciata di microstati insulari del Pacifico potranno entrare in Nuova Zelanda senza bisogno di quarantena a partire dal prossimo mese.

Per gli altri paesi classificati a basso rischio, la stessa misura verrebbe presa in considerazione dall'inizio del prossimo anno.

Hipkins ha anche indicato che il periodo di 14 giorni di isolamento alberghiero obbligatorio per tutti gli arrivi stranieri sarà ridotto a sette a novembre e potrebbe eventualmente essere sostituito dall'isolamento a casa.

Il Paese oceanico ha imposto severe restrizioni alla mobilità internazionale per proteggersi dalla pandemia. La strategia è stata efficace: solo 28 morti su una popolazione di cinque milioni di abitanti.

Tuttavia, c'è stata una crescente pressione da parte della popolazione espatriata, che non ha potuto tornare a causa della saturazione delle camere d'albergo destinate all'isolamento. I media locali riportano regolarmente casi di persone che, a causa di questa quarantena, non hanno potuto visitare i parenti in procinto di morire. 

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