La pandemia ha bruciato 330 mila posti di lavoro

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AGI - Resta sostanzialmente stabile l'occupazione a settembre. Il numero di occupati, comunica l'Istat, è salito di 6.000 unità, sintesi, da un lato, dell'aumento osservato tra le donne, i dipendenti a tempo indeterminato e gli over 50 e, dall'altro, della diminuzione tra gli indipendenti e i 25-34enni. Nel complesso il tasso di occupazione sale al 58,2% (+0,1 punti percentuali). Il livello dell'occupazione è ancora inferiore, di quasi 330 mila unità, a quello di febbraio 2020 e rimane più elevato sia il numero di disoccupati, di circa 40 mila unità, sia quello degli inattivi, di oltre 220 mila unità.

Resta nettamente negativo anche il saldo annuo. Le ripetute flessioni congiunturali registrate tra marzo e giugno 2020, rileva l'istituto di statistica, hanno fatto si' che, anche nel mese di settembre, l'occupazione continui a essere più bassa di quella registrata nello stesso mese del 2019 (-1,7% pari a -387.000 unità). La diminuzione coinvolge uomini e donne di qualsiasi età, dipendenti (281.000) e autonomi (-107.000), con l'unica eccezione degli over 50, tra i quali gli occupati crescono di 194.000 unità, soprattutto per effetto della componente demografica. Il tasso di occupazione scende, in un anno, di 0,9 punti percentuali.

Nel III trimestre +113.000 occupati

 Il livello di occupazione nel terzo trimestre 2020 è superiore dello 0,5% a quello del trimestre precedente, con un aumento di 113.000 unità. Lo comunica l'Istat, sottolineando che nei tre mesi tra luglio e settembre crescono anche le persone in cerca di occupazione (+18,1% pari a +379.000) e calano gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-3,7% pari a -521.000 unità).

Diminuiscono le persone in cerca di lavoro (-0,9% pari a -22mila unità). L'andamento coinvolge gli uomini e gli under 50, mentre tra le donne e gli ultra 50enni si osserva una leggera crescita. Il tasso di disoccupazione scende al 9,6% (-0,1 punti) e tra i giovani al 29,7% (-1,7 punti). Anche il numero di inattivi risulta in lieve diminuzione (-0,1% pari a -15mila unità). Il saldo è frutto del calo tra le donne e gli over 35, non completamente compensato dall'aumento osservato tra gli uomini e gli under 35. Il tasso di inattività resta invariato al 35,5%.

Nel trimestre crescono anche le persone in cerca di occupazione (+18,1% pari a +379mila) e calano gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-3,7% pari a -521mila unità). Nell'arco dei dodici mesi diminuiscono le persone in cerca di lavoro (-2,3%, pari a -59mila unità), mentre aumentano gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+2,5%, pari a +333mila). A settembre 2020 le ore pro capite effettivamente lavorate, calcolate sul complesso degli occupati, sono pari a 34,8, livello di 0,7 ore inferiore a quello registrato a settembre 2019; la differenza si riduce a 0,4 ore per i dipendenti. 

Il tasso di disoccupazione in Italia scende al 9,6% a settembre dal 9,7% di agosto. Per l'Istat, il dato risulta in diminuzione tra gli uomini (-0,1 punti) e stabile tra le donne. Il tasso di disoccupazione giovanile si attesta invece al 29,7% con un miglioramento di 1,7 punti percentuali.