La pandemia costringe tutti a casa: 6 libri per continuare a viaggiare con la mente

Giuseppe Fantasia
·Journalist
·2 minuto per la lettura
Libri (Photo: Hp)
Libri (Photo: Hp)

Tra le tante cose che ci mancano di più in questo periodo così strano, c’è sicuramente il viaggiare, quel “poter camminare verso l’orizzonte” – come lo definisce Luis Sepúlveda nel suo celebre “Patagonia Express”, appena ripubblicato da Guanda – il poter “incontrare l’altro e scoprire, conoscere e tornare più ricchi di quando si era iniziato il cammino”. Non si sa quando potremo tornare a farlo, ma questa pandemia di certo non fermerà la nostra inguaribile voglia di conoscere il mondo, l’incanto della scoperta di terre vicine e lontane, quel desiderio di meraviglioso smarrimento che proviamo ogni qualvolta ci troviamo di fronte ad un posto nuovo per la prima volta. In tal senso ci hanno sempre aiutato, e continueranno a farlo, i libri e quindi la lettura, permettendoci così di superare i limiti fisici dello spazio e del tempo fino a proiettarci in una dimensione sognante ma al tempo stesso reale e concreta. Viaggiare, grazie a loro, sarà ancora possibile pur rimanendo seduti in poltrona e spostarsi, tempo qualche riga o pagina, da un continente all’altro tra laghi e boschi, paesini e città che, quasi sempre, come diceva Calvino, “assomigliano a sogni”, perché costruite di desideri e di paure nonostante sia segreto il filo del loro discorso e nonostante abbiano regole assurde e prospettive ingannevoli. Posti, non c’è dubbio, dove “ogni cosa ne nasconde un’altra”.

Lo sa bene Laura Imai Messina che la città in cui vive adesso, Tokyo, l’ha scoperta per caso a ventitré anni, andandoci “per un semplice soggiorno per migliorare la lingua”. Col tempo, invece, è diventata la sua scelta di vita che dura da quindici anni tanto che ci vive con marito e figli insegnando italiano all’università. Ce la racconta e ce la fa scoprire in “T...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.