La pandemia preoccupa le Borse europee, tutte in ribasso

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AGI - Le Borse chiudono in calo dopo il rally dei giorni scorsi e a causa dell'aumento dei nuovi contagi da Covid 19. C'è poi la consapevolezza che il vaccino possa raggiungere solo una piccola parte della popolazione durante il prossimo inverno. 

La Bce nel suo bollettino mensile fa sapere che l'economia europea "perde slancio" sulla spinta della seconda ondata di pandemia, mentre sono oltre 52 milioni i casi di contagio registrati nel mondo dall'inizio della pandemia di Covid-19. Il Paese piu' colpito restano gli Stati Uniti, con piu' di 10 milioni di casi e quasi 241 mila vittime. Seguono l'India e il Brasile. La Gran Bretagna e' il Paese piu' colpito in Europa, ma anche l'Italia ha superato il milione di casi. 

 A Parigi il Cac cede l'1,52% a 5.362,57 punti, a Londra l'Ftse 100 lo 0,68% a 6.338,94 punti, a Francoforte il Dax l'1,24%. Wall Street ha aperto in calo.

Anche Milano in ribasso (Ftse Mib -0,83%), Piazza Affari rifiata dopo il rally delle scorse sedute: il Ftse Mib, complice l'avvio incerto di Wall Street e i dati sotto le attese della produzione industriale dell'Eurozona, chiude a quota 20.817 punti.

Fra i titoli a maggior capitalizzazione le vendite fanno soffrire proprio i manifatturieri: Pirelli paga i conti dei 9 mesi e perde il 6,52%, Fca lascia sul terreno il 2,11% e Leonardo cala del 2,73%. In rosso anche i bancari, con le big Intesa e Unicredit che arretrano rispettivamente dell'1,25% e dell'1,36%, con Banco Bpm che sale in controtendenza.

Misti gli energetici: fra le utilities soffre Enel (-1,61%) mentre è ben comprata Hera (+1,76%); fra i petroliferi si muove in leggero rialzo Eni (+0,34%). I numeri al 30 settembre mettono il turbo a Poste (+3,03%), nei pagamenti è ben intonata Nexi; salgono i farmaceutici, denaro su Tim.